PROGRAMMAPROLUSIONE10°
Pieter Bruegel il Vecchio, Torre di Babele, 1563, Kunsthistorisches Museum, Vienna

QUID AMOR?

 

SIMPOSIO 2018/2019

 

La nascita della parola “amore” non è un sicuro buon segno, introduce la tentazione a separare l’esperienza tra amore e diritto, sostanza e forma, concreto e astratto, cuore e mente, interiore e esteriore, emozione e rappresentazione:

ne va, come in un divide et impera, della vita personale nelle formazioni collettive.

 

Il pudore dovrebbe riguardare l’amore non i sessi.

 

La parola “amore” non è primaria, nel miglior dei casi è un pleonasmo, un sinonimo fungibile.

 

Essa presuppone immediatezza (vedi “innamoramento”, secondarietà dell’atto, stregoneria (amore come fattura, malocchio), “datità” con una torva parola filosofica:

non designa l’artificio di un’arte da lavoro (propongo amor gratia artis come ars gratia artis), non è coniugata con la soddisfazione che risulta da un’elaborazione, si gargarizza con la parola “felicità”.

 

Parola di un’aspirazione a un presupposto successo illusorio, ha avuto successo come parola:
designante la miseria dell’amore platonico, figlio di due poveracci. …

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Testi relativi alla sessione di lavoro del 13 Ottobre 2018:

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Testi relativi alla sessione di lavoro del 10 Novembre 2018:

Testi relativi alla sessione di lavoro del 15 Dicembre 2018:

Testi relativi alla sessione di lavoro del 19 Gennaio 2019:

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Testi relativi alla sessione di lavoro del 16 Febbraio 2019:

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Testi relativi alla sessione di lavoro del 16 Marzo 2019:

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Testi relativi alla sessione di lavoro del 6 Aprile 2019:

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Testi relativi alla sessione di lavoro del 4 Maggio 2019:

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Testi relativi alla sessione di lavoro del 1 Giugno 2019:

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Testi relativi alla sessione conclusiva di lavoro del 29 Giugno 2019:

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Think!/Quid amor?

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MATERIALI DI LAVORO

G. B. Contri, Quid amor? Quid ius? – Testo principale in vista della 3.a sessione di lavoro – martedì, 4 dicembre 2018

Giacomo B. Contri, Diritto e amore – Conclusione del Simposio 2017-18
Altri materiali verranno indicati durante lo svolgimento del Simposio

Giacomo B. Contri

Quid amor? Quid ius?

I   Antigone, o l’amore negativo

     Assumo la responsabilità di avere introdotto il quesito Quid amor? che intitola il nostro appuntamento di oggi, collegandolo con il quesito tradizionale Quid ius?

     Ma non sono originale: lo introduceva quasi un secolo fa Simone Weil che cito: “Il diritto non ha alcun legame diretto con l’amore”, e qui si richiama a Antigone.

     Infatti  il nostro tema è ancora più antico, da due millenni e mezzo, cioè l’ Antigone di Sofocle come già annotava la Weil. Lascio nell’implicito l’amore platonico, il Simposio.

     É anche più antico se rammento che l’ Iliade omerica è la parabola dell’innamoramento come opposizione dell’amore al diritto, perché ci dice che si comincia facendo l’amore e si finisce facendo la guerra. Vedi i femminicidi, e ricordo lo stupefacente saggio sull’amore – Violentus amor violenta caritas – del medievale Riccardo di San Vittore.

     La legge di Creonte è ineccepibile perché Polinice non era solo un nemico ma un traditore della Città, una legge ineccepibile anche per Antigone.  (segue)

LETTERA DI PRESENTAZIONE