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Simposio 2015/2016

 

Testi iniziali

S. Freud, Precisazioni sui due principi dell’accadere psichico (1911), OSF vol. VI.
S. Freud, L’Io e l’Es (1922), OSF vol. IX.
S. Freud, Perché la guerra? Carteggio con Albert Einstein (1932), OSF vol. XI.
G.B. Contri, Io. Chi inizia. Legge, angoscia, conflitto, giudizio (Introduzione al Corso 2000-2001).
G.B. Contri, Il Regime dell’appuntamento (Introduzione al Corso 2011-2012).
G.B. Contri, La Costituzione individuale (video online 2012-2013).
G.B. Contri, La Prima Rappresentanza. E la psicopatologia (Introduzione al Simposio 2013-2014).
H. Kelsen, Il problema della giustizia, Einaudi, 1998, 2000.

1° SESSIONE - 14 NOVEMBRE 2015
PROLUSIONEDIBATTITOARCHIVIO 1° SESSIONE

PROLUSIONE
di Giacomo B. Contri

“It’s a long, long way to Tipperary” , conoscete questa canzone? No? È una canzone di guerra dei soldati inglesi durante la prima guerra mondiale.

Comincio, condensando, col dirvi che siamo chiamati a potere, siamo chiamati a potere all’inizio, appena nati.

L’accento è su chiamati, diverso da comandati.

Ho già illustrato questa frase, anche se non ancora pronunciata, osservando che accade così tra l’inizio, il primo momento della vita neonatale, e i due anni di vita.

Ho già detto che il neonato d’uomo diversamente dal gattino è ipodotato, fin qui nessun potere ovviamente.

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2° SESSIONE - 12 DICEMBRE 2015
TESTO PRINCIPALEDIBATTITOARCHIVIO 2° SESSIONE

LA VILTÀ DELL’INTELLETTUALE. E IL DIFETTO DI UNIVERSALITÀ.
di Maria Delia Contri,

Quello che segue altro non è che una serie di appunti con cui ho iniziato a elaborare il tema dei Simposi di quest’anno, appunti incentrati intorno alla tesi che non si dia “potere” se non a condizione di un principio di legalità universale.

Per una scienza del potere

Il tema dei Simposi di quest’anno è ambizioso: per una scienza del potere. E particolarmente in un momento storico in cui i più avveduti vacillano quanto al riconoscere lo statuto di scienza per lo meno alle scienze cosiddette umane, ma del resto non solo.

Proprio l’altro giorno alla presentazione del libro di La Malfa, John Maynard Keynes, Michele Salvati affermava: non esiste una scienza economica. E del resto lo stesso Keynes, autore di una Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta, del 1936, si dichiara costretto a ricorrere a un principio oscurantista: “É assai probabile che le decisioni …

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3° SESSIONE - 23 GENNAIO 2016
TESTO PRINCIPALEDIBATTITOCONTRIBUTIARCHIVIO 3° SESSIONE

LA S-VISTA DELL’IN-VIDIA
di Maria Delia Contri

In una s-vista ci deve essere una distrazione, un punto cieco del pensiero, un vizio, un difetto dell’attenzione, un perdere di vista la realtà e l’interesse che vi abbiamo, ma in ultima analisi un difetto di legge.

L’invidia presuppone un individuo che vive nell’anarchia di relazioni senza legge di rapporto tra individui, condannati al loro “particulare”, isolati gli uni rispetto agli altri.

Fonte di errore teoretici è che di una svista si faccia una premessa necessaria, costitutiva, dell’elaborazione che il pensiero fa della questione del rapporto dell’individuo con la realtà e della legalità dell’azione in vista delle sue mete. …

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4° SESSIONE - 20 FEBBRAIO 2016
TESTO PRINCIPALEDIBATTITOARCHIVIO 4° SESSIONE

LA MALA-FEDE DEL TERMINE FISSO D’ETERNO CONSIGLIO
di Maria Delia Contri

Imprese di gran portata perdono financo il nome di azione

“Tale è lo sgomento che s’impadronisce dell’uomo nello scoprire la figura del suo potere – scrive Jacques Lacan –, che se ne distoglie nella sua stessa azione quando questa la mostra nuda. La scoperta – prometeica – di Freud è stata una siffatta azione; la sua opera ce l’attesta; ma essa non è meno presente in ogni esperienza umilmente condotta da uno degli operai formati alla sua scuola”. Ne è conseguito l’instaurarsi di una ”tecnica di stile uggioso” e la “perdita del senso dell’azione analitica”.

“Imprese di gran portata perdono financo il nome di azione” – recitava Amleto nel ben noto monologo, di cui il passo di Lacan sembra quasi una parafrasi –, quando l’azione e il pensiero che ne pone la legge restano impigliati nell’alternativa …

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5° SESSIONE - 19 MARZO 2016
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FLÜCHTIG HINGEMACHTE MÄNNER.
Uomini abborracciati alla bell’e meglio
di M. Delia Contri

Una vita in affitto

Quando facevo alla bell’e meglio, tirati via, i lavori domestici che mi toccavano, mia madre usava dire: “Li hai fatti proprio per amor di Dio”, un’espressione che fa il paio con quel “grazie a un miracolo” con cui Schreber completa il suo “uomini abborracciati alla bell’e meglio”. Quando si aggiusta in qualche maniera per esempio una sedia, si dice che sta in piedi “per miracolo”. Si sa che, sedendocisi, si cascherebbe per terra.

Mia madre rivelava con ciò, a ripensarci, una critica della religione, una miscredenza, che non avrebbe ammesso neanche sotto tortura, pur avendo risorse intellettuali abbastanza eccezionali rispetto ai tempi: laurea in filosofia e alcuni anni di carriera universitaria come assistente di Augusto Guzzo al Magistero di Torino. …

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6° SESSIONE - 16 APRILE 2016
TESTO PRINCIPALEDIBATTITOARCHIVIO 6° SESSIONE

UN UOMO ORDINARIO. OVVERO: “UN COMPAGNO A PIENO TITOLO”
di M. Delia Contri

Monocrazia e monosessualità

Sono state già molto commentate due lettere che Sigmund Freud scrive a Sándor Ferenczi dopo un viaggio fatto insieme in Italia: “io detesto mettermi in posa (…): Così, presumibilmente, io Le sono apparso per lo più un signore anziano del tutto ordinario, e avrà misurato con stupore quale distanza mi separi dall’ideale della Sua immaginazione. D’altra parte io avrei desiderato che lei si liberasse dal suo ruolo infantile, che mi si ponesse al fianco come compagno a pieno titolo” , “non sono certo quel superuomo che abbiamo costruito” . …

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7° SESSIONE - 14 MAGGIO 2016
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LE MACERIE DEL COMPLESSO DI EDIPO
Guerra, terremoto o cedimento strutturale?
di Maria Delia Contri

Ma non è la stessa cosa

L’alternativa guerra terremoto che compare nel sottotitolo è una citazione dell’intervento più esplicito che il mio analista abbia mai fatto. Erano gli anni della guerra in Libano e avevo visto al telegiornale l’immagine di una casa distrutta di cui restava in piedi solo la facciata. Quella notte avevo sognato la stessa casa, solo che si trattava di un terremoto. “Ma non è la stessa cosa”, era stato il commento. …

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8° SESSIONE - 11 GIUGNO 2016
TESTO PRINCIPALEDIBATTITOARCHIVIO 8° SESSIONE

QUALE GIUSTIZIA SE “ANCHE IL PADRE ERA STATO UN BAMBINO”?
di Mariella Contri

Legge e morale

“Avremmo dovuto lasciarci guidare letteralmente dalla parola: chi altri se non il padre può essere stato l’ ‘uomo grande’ nell’infanzia!”.

“Da un lato la figura del grande uomo ci è così cresciuta fino a trapassare in quella divina, d’altro lato è tempo di ricordarsi che una volta anche il padre era stato un bambino”.

Freud, con le sue tesi, non sta intervenendo in un dibattito tra psicologi sull’evoluzione del pensiero dallo stadio infantile allo stadio adulto, sta intervenendo nel dibattito concernente la relazione tra morale, giustizia e legge, tra morale e legge, ovvero sulla concepibilità di un ordine presupposto all’elaborazione della legge che regola l’azione …

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9° SESSIONE - 25 GIUGNO 2016 (CONCLUSIONE)