Mai più, per nessuno
27/01/2024
GIORNO DELLA MEMORIA, IL PRESIDENTE MATTARELLA: “LA REAZIONE DI ISRAELE PUÒ ESSERE UN OSTACOLO ALLA PACE”
«I morti di Auschwitz ci ammoniscono continuamente: il cammino dell’uomo procede su strade accidentate e rischiose.
“La storia della deportazione e dei campi di concentramento non può essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in Europa: ne rappresenta il fondamento condotto all’estremo, oltre ogni limite della legge morale che è incisa nella coscienza umana”.
Sergio Mattarella cita Primo Levi, “un sopravvissuto all’inferno di Auschwitz” che nel 1973 ha “scolpito il giudizio sulle radici e sulle responsabilità prime del più grave sterminio, organizzato e programmato ai danni di donne e uomini definiti di razze inferiori, compiuto nella storia dell’umanità”.
“Le ideologie di superiorità razziale, la religione della morte e della guerra, il nazionalismo predatorio, la supremazia dello Stato, del partito, sul diritto inviolabile di ogni persona, il culto della personalità e del capo, sono stati virus micidiali,
Occorrerebbe compiere una approfondita riflessione, indagando le motivazioni che spingono numerose persone a coltivare in modo inaccettabile simboli e tradizioni di ideologie nefaste e minacciose, che hanno portato all’umanità soltanto dolore, distruzione e morte.
“Lo manifesta anche il ritorno, nel mondo, di pericolose fattispecie di antisemitismo: del pregiudizio che ricalca antichi stereotipi antiebraici, potenziato da social media senza controllo e senza pudore» ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella durante la celebrazione del giorno della Memoria. «Le comunità ebraiche italiane sanno che l’Italia è la loro casa e che la Repubblica, di cui sono parte integrante, non tollererà, in alcun modo, minacce, intimidazioni e prepotenze nei loro confronti» aggiunge.
«L’angoscia sorge anche per le numerose vittime tra la popolazione civile palestinese nella striscia di Gaza – continua il presidente Mattarella -. Tante donne e bambini. Anzitutto per l’irrinunziabile rispetto dei diritti umani di ciascuno, ovunque. E anche perché una reazione con cosi’ drammatiche conseguenze sui civili, rischia di far sorgere nuove leve di risentimenti e di odio. Può accrescere gli ostacoli per il raggiungimento di una soluzione capace di assicurare pace e prosperità in quella regione, cosi’ centrale nella storia dell’umanità e cosi’ mrtoriata».
“Coloro che hanno sofferto il turpe tentativo di cancellare il proprio popolo dalla terra sanno che non si può negare a un altro popolo il diritto a uno Stato”.
PERCHÉ IL VERDETTO DELL’AIA SU GAZA È UNA VITTORIA PER I DIRITTI UMANI
27/01/2024
Nonostante i rischi e le possibili conseguenze, il verdetto della Corte internazionale di giustizia immette un po’ di ottimismo in un mondo che altrimenti inclina verso un caos sanguinolento.
La presidente della corte è americana. Dunque a quanto pare i diritti umani sono un valore universale, e ben più radicato di chi lo vorrebbe prerogativa o vizio occidentale.
Probabilmente esiste nel mondo un vasto movimento grossomodo liberal che andrebbe aiutato a riconoscersi prima che i suoi nemici prenotino il futuro. In secondo luogo ora è chiaro che la legalità internazionale non è quel che detta il più forte (qual è la forza del Sudafrica?) e neppure una finzione: a saperlo usare può produrre risultati insperati.
Casino real
23/01/2024
L’EGEMONIA DELLA CARTAIA
La premier, a tutto campo su Rete 4.
E sulla cultura: “Ora do io le carte”.
Apprendisti egemoni
21/01/2024
ARIANNA MELONI: «GOVERNO SOTTO ATTACCO, VOGLIONO FARCI SALTARE IL SISTEMA NERVOSO»
Governare è una delle professioni impossibili, diceva Sigmund Freud.
L’avete voluto? State sereni. E pedalate.
Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti