M.D. Contri, Articoli su FB dal 18 al 25 Maggio 2024

Ma perché?

24/05/2024

CHICO FORTI, IL DETENUTO ECCELLENTE: TRA FOTO CON PARLAMENTARI FDI, TOUR DEL CARCERE E “CIBO DA CHEF”. LA DIVERSITÀ DI TRATTAMENTO E LA RIVOLTA DEL PENITENZIARIO

La prigione diventata famosa per i 5 suicidi in soli tre mesi è tutto tranne un luogo ricreativo desiderabile come lo descrive Forti, in infermeria a giocare alla playstation che fu di Filippo Turetta.

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MIGRANTI IN ALBANIA, RAMA SCARICA MELONI: “IL CENTRO SARÀ UN FLOP”

24/05/2024

Dopo averlo appoggiato, il premier boccia il progetto voluto dal centrodestra. “Ci saranno ricorsi, verrà bloccato dalla burocrazia italiana e dalle regole Ue”

DICEVA DON MILANI: “L’OPERAIO CONOSCE 300 PAROLE, IL PADRONE 1000: PER QUESTO È LUI IL PADRONE”.

23/05/2024

“La povertà dei poveri non si misura a pane, a casa, a caldo. Si misura sul grado di cultura e sulla funzione sociale”.

ELOGIO DELL’IGNORANZA

23/05/2024

Flavia Perina

Sostiene Giorgia Meloni che esistono due mondi. Uno è quello del senatore che dice “non chiamatemi per nome ma dottore, perché io sono laureato” (cit. Carlo Cottarelli). L’altro è quello di chi si è fermato alla scuola superiore: persone come lei, che non ha una laurea ma è arrivata a fare il presidente del Consiglio, “e vuol dire che puoi arrivare ovunque anche senza condizioni di partenza che qualcuno ha potuto avere”.

L’esaltazione di questa modalità extra-casta – la casta minoritaria di chi ha faticato sugli esami, sulla tesi, magari pure sulla specialistica – non si addice ai tempi e ai messaggi che dovrebbero mandare le istituzioni.

“QUANDO SENTO LA PAROLA CULTURA METTO MANO ALLA PISTOLA”
Paul Joseph Goebbels

22/05/2024

MUSSOLINI VOLEVA FORGIARE L’«UOMO NUOVO», ALLEVARE UNA STIRPE GUERRIERA VOTATA ALLA CONQUISTA

22/05/2024

PERCHÉ MELONI NON MIRA AD ALLEVARE UNA STIRPE STUDIOSA VOTATA ALLA CONQUISTA DI UNA NUOVA EGEMONIA CULTURALE?

L’IGNORANZA NON E’ UNA VIRTU’

La denuncia di Haaretz

22/05/2024

IL FALLIMENTO TOTALE DI NETANYAHU: PER IL MONDO ISRAELE È COME HAMAS

“Dallo scoppio della guerra, è stato messo in guardia in tutti i modi dal commettere crimini di guerra a Gaza. Ma lui ha respinto con disprezzo ogni avvertimento”, denuncia Haaretz. “Questo governo ha trasformato il paese in un paria globale”

IRLANDA, NORVEGIA E SPAGNA RICONOSCERANNO LA PALESTINA IL 28 MAGGIO. E ISRAELE RICHIAMA GLI AMBASCIATORI

22/05/2024

Tel Aviv richiama i propri diplomatici a Oslo e Dublino. Il ministro degli Esteri norvegese, in un’intervista tv, ha dichiarato che il premier israeliano verrà arrestato se la Cpi dovesse emettere un mandato di arresto e Netanyahu entrare nel proprio territorio

Netanyahu come Sinwar, le ragioni di una scelta irrituale.

GILLES KEPEL: “PER ESSERE RIELETTO BIDEN DEVE SBARAZZARSI DI NETANYAHU

22/05/2024

Il politologo francese sulla Stampa: “Si voterà a breve in Iran, si voterà negli Stati Uniti, dove Biden è zavorrato dal premier israeliano, e si può ipotizzare che anche Israele vada presto alle urne su pressione delle forze contrarie ai coloni.
“Netanyahu ha fallito: non ha distrutto Hamas, ha trucidato migliaia di civili e ha devastato la reputazione internazionale di Israele. È un eroe shakespeariano che fa la guerra per salvarsi dal carcere.

UE, LE PEN ROMPE GLI EQUILIBRI: SCARICA AFD ALLA VIGILIA DEL VOTO. COSÌ ORA LA MAGGIORANZA PUÒ APRIRE A DESTRA

22/05/2024

Dopo le dichiarazioni del capolista di Afdi Krah (“Non tutte le SS sono criminali”), il Rassemblement National ipotizza l’espulsione dei tedeschi dal gruppo al Parlamento Ue in cui siede anche la Lega (leggi).

In questo modo l’immagine di Identità e Democrazia sarebbe “ripulita” e potrebbe spingere a destra la tradizionale intesa centrista tra Popolari, Liberali e Socialisti (leggi)

IL GOVERNO ITALIANO STA CON NETANYAHU: “ELETTO DAI CITTADINI, ASSURDO PARAGONARLO AI TERRORISTI”

21/05/2024

E se i suoi atti sono crimini di guerra o contro l’umanità?

Tajani: “È inaccettabile che si mettano sullo stesso piano Hamas e Israele”, lo ha dichiarato il vicepremier Antonio Tajani dopo la notizia dei mandati di arresto richiesti dal procuratore capo della Cpi nei confronti di Netanyahu, del ministro della Difesa israeliano e dei leader di Hamas. Per il ministro degli Esteri si tratta di “un assurdo parallelismo”

LA GAFFE DI MELONI: “IL MANCATO CONFRONTO TV CON SCHLEIN? UN’OCCASIONE PERSA. HA DATO FASTIDIO A QUALCUNO, LO FAREMO IN ALTRI MODI

21/05/2024

Meloni confonde il Parlamento italiano, regolato dalla par condicio, col Parlamento inglese, che prevede “l’opposizione di sua maestà”. Ma certo Meloni non ha studiato diritto ed è infastidita dei suoi formalismi.

“Un’occasione persa”. Per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di “Mattino Cinque” su Canale5, la decisione di non trasmettere il suo confronto con la segretaria dem Elly Schlein su Rai1 è un errore.

La leader Fdi ha poi aggiunto: “Molti mi hanno chiesto chi te lo fa fare? Soprattuto se sei in vantaggio, secondo me il confronto è sempre bello, aiuta cittadini a capire cosa sta accadendo“. Lo stop è stato deciso dopo che non è arrivato il via libera della maggioranza dei partiti, richiesto dall’Agcom.

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L’AIA CHIEDE L’ARRESTO PER NETANYAHU, GALLANT E SINWAR. IL PROCURATORE: “CRIMINI DI GUERRA E CONTRO L’UMANITÀ’. TEL AVIV: “VERGOGNA”

20/05/2024

Era ciò che il governo d’Israele temeva, dopo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane. Adesso il procuratore capo della Corte Penale Internazionale ha chiesto alla Camera preliminare del tribunale de L’Aia di emettere mandati di arresto contro il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e il suo ministro della Difesa, Yoav Gallant, con l’accusa di “crimini di guerra e crimini contro l’umanità” commessi nella Striscia di Gaza dopo l’8 ottobre 2023.

La medesima richiesta, che si riferisce, però anche a ciò accaduto il 7 ottobre con il massacro commesso da Hamas, ha raggiunto anche il capo del partito armato palestinese nella Striscia, Yahya Sinwar.

MUSSOLINI VOLEVA FORGIARE L’«UOMO NUOVO», ALLEVARE UNA STIRPE GUERRIERA VOTATA ALLA CONQUISTA.

20/05/2024

Con l’elmo sempre in testa!

In edicola con il «Corriere» dal 21 maggio. Una pedagogia nazionale.

CHICO FORTI E QUEL TAPPETO ROSSO SROTOLATO DAL GOVERNO CHE ALLONTANA BIDEN E PARLA AI POPULISTI
di Gianni Riotta

19/05/2024

Quando la destra attaccò il rientro di Baraldini condannata in Usa per sovversione

È sempre una buona notizia quando un cittadino italiano, condannato per reati all’estero, ha la possibilità di scontare la pena in patria, non costretto in un penitenziario remoto, privo del sostegno dei familiari. La regola di buon senso valeva per Silvia Baraldini, agli arresti negli Stati Uniti dal 1983, 43 anni per associazione sovversiva e concorso in evasione, che nel 1999 rientrò a Roma, restando 19 mesi in cella e poi agli arresti domiciliari.

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LE RACCOMANDAZIONI

19/05/2024

MISSIONE STAMPA LIBERA: «L’UE AGISCA PRIMA CHE MELONI ORBANIZZI L’ITALIA»
Francesca De Benedetti

Dopo la due giorni nel nostro paese, la task force internazionale della Media Freedom Rapid Response chiede un riallineamento agli standard europei.

E allerta Bruxelles: «Se non agite finirà come in Ungheria»

PRESTO UN REPORT SULL’ITALIA Libertà dei media a rischio. Ma il governo Meloni snobba la missione urgente europea

Michele Ainis. (costituzionalista)
CAPOCRAZIA. SE IL PRESIDENZIALISMO CI MANDERÀ ALL’INFERNO
La Nave di Teseo 2923

18/05/2024

Il presidenzialismo è la grande riforma annunciata dal Governo Meloni, che potrebbe realizzarsi nella diciannovesima legislatura dopo decenni d’attese e di dibattiti. Già, perché l’Italia è un paese che ama le rivoluzioni ma affossa le riforme, come hanno imparato sulla loro pelle molti leader nostrani, da Berlusconi a Renzi.

Anche per questo l’Italia ha sempre guardato ai modelli presidenziali degli altri (gli Stati Uniti e la Francia su tutti) come a un oggetto del desiderio fatalmente impossibile da raggiungere.

Difficile allora fidarsi adesso di una riforma pasticciata che rafforza il potere del presidente del consiglio indebolendone il contrappeso, ossia il ruolo di garanzia del presidente della repubblica. Per giunta smentendo, senza consultare i cittadini, la promessa elettorale del centro-destra, che puntava all’elezione diretta del capo dello stato.

Anche perché la verità è che un presidenzialismo sgangherato già ce lo abbiamo: è la capocrazia che domina la vita dei partiti, divenuti feudi di uomini soli al comando, è il potere sconfinato dei sindaci e dei governatori, è l’abuso decisionista dei decreti legge da parte del Governo di turno.

Per riportare ordine nella nostra democrazia malata, bisogna allora riprendere in mano la Costituzione e tornare a interpellare gli italiani (che ormai disertano le urne con sfacciata abitudine), come fecero i padri costituenti che ci appaiono oggi giganti che guardiamo da troppo lontano.

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