TOTI E LE AREE PROTETTE LIGURI: DAL PIANO CASA 2015 ALLO SVILUPPO DELLA PALMARIA, STORIA DI UN DECENNIO DI INTERVENTI SULL’AMBIENTE TRASFORMATI IN SPECULAZIONE
18/05/2024
AMBIENTALISTA A CHI? – Che il governatore non fosse esattamente un ambientalista lo si era capito fin dai tempi del piano casa approvato dalla sua giunta neanche quattro mesi dopo l’insediamento. È stato solo il primo provvedimento in tal senso: ecco gli altri, con relative polemiche
FUMO DI LONDRA SUL PREMIERATO
17/05/2024
ALLA FACCIA DELLA LEGGE ITALIANA SULLA PAR CONDICIO
CHIUNQUE GESTISCA LA COSA PUBBLICA, ORMAI, PENSA DI POTERLO FARE COME GLI PARE.
Il capo del governo italiano pensava forse di dibattere in RAI con
l’opposizione di sua maestà?(His/Her Majesty’s Most Loyal Opposition).
Il partito con più seggi nell’opposizione del Parlamento del Regno Unito.
Istituzione di tutto rispetto, chiamata anche a Palazzo reale per discutere di politica e di diritto.
CHIUNQUE GESTISCA LA COSA PUBBLICA, ORMAI, PENSA DI POTERLO FARE COME GLI PARE.
17/05/2024
Non è una questione morale, il fatto è che il proprio “particulare” va difeso nella più totale e stolida indifferenza per la Costituzione e il diritto, ridotti a feticcio.
Il feticcio non è la ragazza con le calze, ma le calze senza la ragazza!
PREMIERATO, L’ALLARME DEL TIMES: IL PIANO DI RIFORMA DI GIORGIA MELONI “FA ECO A MUSSOLINI”
16/05/2024
Il Times accende un faro sulle riforme costituzionali portate avanti dalla presidente del Consiglio italiana. “Giorgia Meloni ha in programma di rivedere la Costituzione per dare maggiori poteri ai futuri leader italiani, sostenendo che l’attuale sistema lascia i primi ministri in preda a complotti di partito”, scrive il quotidiano britannico.
Partendo dal discorso contro il premierato di Liliana Segre in Senato, l’articolo del Times – un resoconto di cronaca politica per l’edizione cartacea firmato dal corrispondente del giornale a Roma, Tom Kington – ricorda come la regola del premio di maggioranza “riecheggi una legge introdotta da Benito Mussolini, il dittatore fascista per darsi più potere”.
Si tratta della legge Acerbo, citata in un passaggio del discorso della senatrice a vita, introdotta nel 1923 dal dittatore fascista, “prima di chiudere del tutto il Parlamento”, aggiunge il Times che già in un ritratto della leader di Fratelli d’Italia dopo la vittoria elettorale, aveva formulato la domanda: Chi è la vera Meloni? L’erede del duce o il futuro dell’Europa?
Da Trezzano sul Naviglio (Milano), la segretaria del Pd Elly Schlein commenta il giudizio negativo dato dal quotidiano Times sulla riforma del premierato: “Noi siamo fortemente contrari al premierato, è un sistema che non esiste da nessuna parte del mondo e c’è una buona ragione, perché è un sistema che scardina il sistema dei poteri previsto in Costituzione”. E ancora:”Indebolisce il Parlamento, indebolisce il presidente della Repubblica e quindi noi continueremo a batterci contro questa riforma pericolosa, che non dà più democrazia ai cittadini, ma meno – aggiunge – La democrazia non si risolve nell’acclamare un capo ogni cinque anni che poi può fare quello che vuole per i successivi cinque”.
“La democrazia è il potere dei cittadini di incidere per tutti quei cinque anni sulle decisioni dei propri rappresentanti in Parlamento – conclude Schlein -, che non devono essere eletti a traino del capo del governo”.
QUESTA CATERVA DI SCELERATI POLITICI
15/05/2024
Io speriamo che me la cavo!
Così scriveva Francesco Guicciardini nel XVI secolo dell’allora: potente elite dei preti:
“Io non so a chi dispiaccia più che a me la ambizione, la avarizia e le mollizie de’ preti; sí perché ognuno di questi vizi in sé è odioso, sí perché ciascuno e tutti insieme si convengono poco a chi fa professione di vita dipendente da Dio; e ancora perché sono vizi sí contrari che non possono stare insieme se non in uno subietto molto strano.
Nondimeno el grado che ho avuto con più pontefici, m’ha necessitato a amare per el particulare mio la grandezza loro; e se non fussi questo rispetto, arei amato Martino Luther quanto me medesimo, non per liberarmi dalle legge indotte dalla religione cristiana nel modo che è interpretata e intesa communemente, ma per vedere ridurre questa caterva di scelerati a’ termini debiti, cioè a restare o sanza vizi o sanza autorità”.
NINO DI MATTEO: “GETTANO LA MASCHERA: CONTINUITÀ CON GELLI, BERLUSCONI E CARTABIA”
13/05/2024
IL PM ANTIMAFIA – “Vogliono due giustizie, forte con i deboli e a difesa del potere”
DI GIUSEPPE PIPITONE
Dottor Di Matteo, ha letto le dichiarazioni del ministro Crosetto e del capogruppo della Lega Molinari? Sì e non sono sorpreso. Finalmente alcuni esponenti della maggioranza hanno gettato la maschera e parlano espressamente di controllo dell’esecutivo sui pm.
Però al congresso dell’Anm il ministro Nordio ha assicurato che l’indipendenza della magistratura non è negoziabile.
SCARPINATO: “MOLTE RIFORME DEL GOVERNO MELONI SONO LA CALLIGRAFICA TRASCRIZIONE DEL MANIFESTO DELLA P2”
13/05/2024
36esimo congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati.
“Le forze politiche dell’attuale maggioranza sono eredi e continuatrci di quelle stesse forze politiche che dall’inizio della storia repubblicana hanno manifestato la propria avversione alla Costituzione del ’48.
È in corso d’opera una sorta di organico work in progress che ha come meta finale la transizione storica verso una nuova forma di Stato, verso quella che il professorZagrebelsky, in una memoria depositata al Senato, ha testualmente definito “una democrazia illiberale, autoritaria”, che di democratico ha poco se non la faccia elettorale e che è funzionale agli interessi delle strette oligarchie“. È uno dei passaggi del discorso tenuto da Roberto Scarpinato, ex procuratore generale di Palermo e senatore del M5s, al 36esimo congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Leitmotiv dell’intervento dell’ex pm è la stigmatizzazione dell’operato del governo Meloni: “Questo congresso si svolge in una fase storica che definirei di emergenza democratica. Se assumiamo uno sguardo onnicomprensivo su tutte le riforme in cantiere, da quella sull’autonomia differenziata a quella sul premierato e a quelle che riguardano l’assetto della magistratura e l’esercizio della giurisdizione, si comprende come la posta in gioco sia totale – continua – e riguardi la sopravvivenza stessa del modello di democrazia repubblicana instaurato dalla Costituzione del 1948. Modello che, come hanno osservato i più autorevoli costituzionalisti italiani, da questa riforma viene scardinato nei pilastri fondamentali dell’unità nazionale, dell’equilibrio dei poteri, nell’indipendenza della magistratura, nel principio cardine della pari dignità e dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Dello stesso ethos anticostituzionale sono espressione anche tante altre leggi ordinarie, come quella che mira a sopprimere il diritto dei magistrati di eleggere i propri rappresentanti al Csm”.
MARX, 21 FEBBRAIO 1848: LO STATO, COMITATO D’AFFARI DELLA BORGHESIA
13/05/2024
Avesse mai ragione!
In fondo, dice Toti, ho solo governato.
Ho ceduto a privati pezzi pubblici di spiaggia, di porto, di sanità.ecc. ecc. per facilitare i loro affari.
Niente di nuovo sotto il sole!
12/05/2024
LE ARMI SPUNTATE DELLA MAGISTRATURA NELLA GUERRA ALLE NUOVE TANGENTOPOLI
di Giuliano Foschi
Abuso d’ufficio, l’uso dei trojan nelle intercettazioni e il traffico di influenze. Tutti i ritocchi al codice penale che indeboliscono il lavoro dei giudici.
Se in questi giorni di inchieste e grandi scandali qualcuno vi racconterà che in Italia è tornata la corruzione, voi non credetegli. Perché in Italia la corruzione – dai tempi di Mani Pulite in poi – non se n’è mai andata.
PERCEPIAMO ANCORA L’ILLEGALITÀ si chiedeva Antonella Boralevi su Huffingtonpost dell’8 maggio.
O ci siamo adattati a elite politiche come eserciti di occupazione dediti al saccheggio, come dice Antonio Scurati?
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Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti