P. Savastio, Lacan alla scuola primaria – iltascabile.com

Il ruolo della psicoanalisi nella pedagogia istituzionale di Aida Vasquez e Fernand Oury.

Pietro Savastio è nato a Milano e vive a Napoli. Fa ricerca sulla pedagogia politica tra marxismo e psicoanalisi. È attivista del Movimento di Cooperazione Educativa e fa parte del collettivo di redazione della rivista “Gli Asini”.

Nel 1968, poco dopo l’uscita del loro primo libro ‒ Vers une pédagogie institutionnelle, 1967, nella traduzione italiana L’educazione nel gruppo classe ‒ la psicologa Aida Vasquez e il maestro di scuola Fernand Oury annunciano la successiva impresa, già in lavorazione: “Freud à l’école primaire” (“Freud alla scuola primaria”). Questo volume non vedrà in realtà mai la luce, ma i lavori e gli appunti preparatori – nonché lo spirito che ne costituiva il fondamento – innervano gli scritti successivi dei due autori. Mi piace rievocare questo titolo, quando parlo della loro pedagogia, perché esso vale da inequivocabile dichiarazione di intenti: portare la psicoanalisi a scuola, trasformare l’educazione tenendo nel giusto conto l’inconscio in classe. Con gli autori, sono infatti convinto che “la psicoanalisi, che avrebbe potuto avere importanti conseguenze sul piano della classe, sembra relegata nel campo della terapia” (L’educazione nel gruppo classe, 1975).

In larga parte, l’integrazione degli apporti della psicologia e – vade retro! – della psicoanalisi nella pedagogia e nelle pratiche didattiche risulta ancora oggi una possibilità incompiuta, da ben pochi desiderata. L’educazione è considerata a tal punto un sapere artigiano che non sembra necessario, a molti insegnanti, una teoria del soggetto, né una teoria dell’apprendimento, né tantomeno una teoria dell’apprendimento in gruppo. Con ciò, quando la macchina scolastica si inceppa nell’incontro con i soggetti imprevisti (eppure eternamente presenti), si taglia corto a biologizzare i problemi dell’apprendimento, tutt’al più imputandoli al contesto sociale o alle nuove tecnologie, piuttosto che leggere le dinamiche più profonde del gruppo quale aggregato complesso di singolarità psichiche.

Intorno all’idea di inconscio (e quindi di desiderio) viene invece sancito il sodalizio tra il maestro Oury e la psicologa Vasquez, sodalizio che durerà molti anni e che costituirà il nucleo di quella che è passata alla storia come la pedagogia istituzionale. Per gli autori “l’opera di Freud, che fa del bambino il padre dell’uomo, sembra ignorata dai pedagogisti” ma un’applicazione sapiente dei contributi psicanalitici appare loro come una pista feconda per trasformare radicalmente l’organizzazione della classe (L’educazione nel gruppo classe, 1975). [segue …]

Pubblicato online su: https://www.iltascabile.com/societa/lacan-scuola-primaria/

Condividi