In questi mesi abbiamo sentito, insieme agli allarmi sanitari, quelli destati dai segnali di aumento delle violenze tra le mura domestiche. A pagina 40 del Corriere della Sera del 23 luglio scorso trovate una delle iniziative per farvi fronte. Nella stessa pagina la testimonianza di una operatrice del Telefono Rosa romano che si occupa del fenomeno da molto tempo: gli affetti sono in primo piano, l’operatrice testimonia un lavoro efficace che le dà soddisfazione.
Meritevoli le sue osservazioni sulle donne che si lasciano spingere dai propri figli a non subire la violenza, a non avallarla. Bambini che non si sono adattati al peggio. Quando leggiamo che le nuove tecnologie stanno forgiando le nostre menti, incapaci di resistere all’assuefazione, potremmo trovare un memento nel pensiero di questi bambini che, anche in situazioni disperate, sono stati pronti a indicare una via di uscita. Come il bambino che incita la madre: «Mamma, se non lo fai tu lo faccio io.» La donna ha raccolto l’appello e ha chiesto aiuto.
Maria Gabriella Pediconi
🔸 Segnalato da Maria Gabriella Pediconi, «Quante richieste di aiuto spronate dai bambini», di Giusi Fasano, pubblicato su Corriere della Sera, 23 luglio 2020.
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