Ancora su L’avvenire di un’illusione

Scrive ancora Freud in L’avvenire di un’illusione: “Si ha l’impressione che la civiltà sia qualcosa che fu imposto a una maggioranza recalcitrante da una minoranza che aveva capito come impossessarsi del potere e dei mezzi di coercizione”.

“Si dirà che l’indole delle masse umane così descritta non è nient’altro che il risultato di ordinamenti civili difettosi, a causa dei quali gli uomini si sono esacerbati e sono diventati cattivi e intrattabili”.

E’ “nostra convinzione di poter apprendere qualcosa sulla realtà esterna mediante l’impiego del lavoro scientifico, dell’osservazione e del pensiero. Niente potrà trattenerci dal far convergere l’osservazione su noi medesimi e dall’impiegare il pensiero ai fini della critica del pensiero stesso”.

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