Riteniamo utile pubblicare, nella traduzione italiana, l’articolo di Gérard Pommier, psicoanalista parigino, membro della associazione Espace analytique fondatore di APLP (Association pour la Psychanalyse) e direttore della rivista La Clinique Lacanienne.
L’articolo è del 14/9/2017; pur cronologicamente datato, è più che mai attuale, nella sua assertiva e allarmante chiarezza.
Lo dimostra, tra l’altro, il titolo del numero di settembre della rivista leCarnetPsy, esaurito subito dopo l’uscita, a dire di Kevin Hiridjee, direttore della pubblicazione.
Eccolo: PSICOPATOLOGIE DEL TDA E DELLA IPERATTIVITÀ, n 273, 25 settembre 2024.
Verenna Ferrarini
Gérard Pommier
Psicoanalista
Comunicazione
huffingtonpost.fr
14/09/2017 07.00
Sappiatelo: questa diagnosi non è riconosciuta da nessuna delle classificazioni francesi dei problemi dell’infanzia.
Genitori, fate attenzione a questo rientro a scuola!
Vostro figlio sta tornando a scuola. Se è indisciplinato o sognante, gergalmente con “la testa per aria”, uno psicologo scolastico – o anche un insegnante – può segnalarvi che soffre di “ADHD”: “Disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività”.
Sappiatelo: questa diagnosi non è riconosciuta da nessuna delle classificazioni francesi dei problemi dell’infanzia: né la CMI10 né la C.F.T.M.E.A.
L’Alta Autorità della Sanità (HAS) la ha, invece, pienamente approvata ignorando del tutto il giudizio degli esperti francesi; essa si basa su una classificazione americana: il “DSM 5”.
Tale diagnosi è stata inventata su misura dopo la scoperta del Ritalin: questo farmaco ha prodotto e continua a produrre un mercato molto redditizio per l’industria farmaceutica.
Negli Stati Uniti è grandissimo il numero dei bambini che assumono questa anfetamina e ciò si verifica molto più che in Francia, dove la maggior parte degli psichiatri infantili ha una formazione psicoanalitica.
Secondo i Centers for Dicease Control and Prévention (CDC) negli Stati Uniti a circa l’11% dei bambini e adolescenti di età compresa tra 4 e 17 anni (6,4 milioni) a partire dal 2011 è stato diagnosticato l’ADHD.
Rappresentiamo 5.000 professionisti della salute mentale con il sostegno di quattordici associazioni professionali e ci opponiamo a questa diagnosi di ADHD, scientificamente infondata, pericolosa e respinta da numerosi esperti internazionali.
Jerome Kagan, professore ad Harvard, asserisce: “L’ADHD non è una patologia, ma un’invenzione” …: “il 90% dei 5,4 milioni di bambini che assumono Ritalin negli USA non hanno un metabolismo anomalo”… “alcuni medici sono pagati per “promuovere questi farmaci”… “È una pratica immorale e corruttrice.”
In Francia, il dottor Landman ha dimostrato che l’ADHD non ha alcuna causa biologica identificabile, i suoi sintomi non sono specifici e sono senza marcatori biologici, nessuna ipotesi neurobiologica è stata dimostrata
Tale diagnosi si basa su un’osservazione superficiale dei comportamenti. Copre, è il caso di dirlo, sia problemi seri che difficoltà temporanee. E soprattutto non fa distinzione tra psicosi e nevrosi.
L’inevitabile conseguenza è che, con questa sola diagnosi, i medici potranno prescrivere il Ritalin sia per problemi gravi che per difficoltà occasionali e lievi.
In Francia il Ritalin è classificato in come narcotico. Questa anfetamina non cura né può mai guarire. A volte permette di superare difficoltà momentanee, ma ha effetti collaterali negativi, come la dipendenza da droghe o l’induzione a una condizione depressiva.
Molti adolescenti tossicodipendenti assumevano il Ritalin da bambini. Questo farmaco può essere giustificato soltanto per una piccola percentuale. Ma, poiché tutti i bambini sono inquadrati e collocati nella diagnosi di ADHD, tutti potrebbero essere trattati in modo gravemente indebito e scorretto. Il pericolo è tanto più grave in quanto tale diagnosi rischia anche di allontanare questi bambini dalla scuola e di mettere gravemente a repentaglio il loro futuro.
Dopo anni di avvertimenti ad opera di esperti riconosciuti, è necessario e urgente porsi con tutta la forza possibile contro questa diagnosi
Il prossimo 29 settembre si terrà all’Università di Nanterre una conferenza a favore dell’ADHD, sotto il patrocinio del presidente Macron e del ministro della Salute Madame Buzyn.
Il professor a G. Pommier, presidente dell’APLP, ha chiesto di intervenire nel dibattito.
Non ha ricevuto nessuna risposta. Non ci sarà alcun dibattito su una diagnosi ancora priva di prove. Il ministro della Salute, Madame Buzyn, è l’ex direttore dell’HAS ed è stata anche lei in contatto con tali laboratori. Questa “Alta Autorità” ha rifiutato la partecipazione di esperti psicoanalisti ai suoi lavori.
Se i pareri degli esperti francesi dell’ICD 10 e del CFTEMA non bastano all’Alta Autorità della Sanità, e se quest’ultima preferisce allinearsi al DSM 5 americano, asservito alle industrie farmaceutiche, dovremmo chiedere ed esigere la creazione di una commissione scientifica indipendente, a cui potranno finalmente partecipare esperti psicoanalisti?
Le loro idee e le loro pratiche sono state messe alla prova per più di un secolo, mentre nessuna teoria – che sia genetica, neuroscientifica o comportamentale – è stata dimostrata fino ad oggi.
I responsabili politici sembrerebbero insensibili agli argomenti scientifici, o semplicemente umani, o persino finanziari, poiché ciò che noi difendiamo costerebbe alla sicurezza sociale molto meno dell’attuale orientamento farmacologico e organicistico. Sono sensibili solo ai movimenti di opinione. Nessuno si assumerà questa responsabilità al nostro posto.
Questo articolo è firmato anche da Elsa Godart, direttrice della ricerca di studi psicoanalitici presso l’Università Paris 7-Diderot e ricercatrice associata in filosofia LIPHA-PE presso l’Università Paris Est-Créteil
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