Il famoso settimanale francese L’Express esce in numero doppio, a coprire le settimane 8-21 agosto con una copertina falso stile Andy Warhol dal titolo “Faut-il en finir avec la psychanalyse?” così traducibile in italiano: “Non è ora di finirla con la psicoanalisi?”
Elisabeth Roudinesco, psicoanalista, storica della psicoanalisi e cofondatrice di ihldp.com (Institut histoire et lumières de la pensée) risponde il 26 agosto su X con un lungo veemente articolo.
Ripete il punto interrogativo del settimanale, rinviandolo al mittente: “Mais qu’est-il donc arrivé à L’Express?”
Annota che i redattori si presentano come inquisitori che vogliono cacciare dalla Francia “l’infame tribù freudiana”, distruttrice della civiltà occidentale a colpi di “lingua gergale, di pseudo-scienze e di medicine parallele.”
Accusa gli autori di non aver fornito il minimo dato sullo stato reale della psicoanalisi nel mondo e nomina come “imbecilli” tutti gli intellettuali che nel XX secolo si sono lasciati irretire da Freud: da Thomas Mann a Stefan Zweig, da André Breton ad Albert Einstein.
La veemenza diviene accorata nella domanda agli autori: si rendono conto dell’abiezione esercitata nel produrre quella copertina, manomissione oscena di una storica foto del volto di Freud del 1938, poco prima della partenza per l’esilio londinese? 25 sono stati gli interventi maxillo facciali fino ad allora da lui subiti.
Non è più manomissione, ma delitto, conclude E. Roudinesco.
Segue l’articolo, visibile sul social nominato.
Torna in mente la pubblicazione del libro Crépuscule d’une idole. L’affabulation freudienne uscito in Francia (Grasset) nel 2010 e torna in mente il poco veemente ma acutissimo Think di Giacomo Contri: chiamò quel libro cretino, dichiarando comunque che gli piacque.[1]
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[1] https://www.giacomocontri.it/2010/05/alla-frutta-senza-frutto-ciarlatani/Elisabeth Roudinesco: https://www.ihldp.com/post/mais-qu-est-il-donc-arriv%C3%A9-%C3%A0-l-express
Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti