Testi di riferimento Simposio 2024/2025

S. Freud,

Progetto di una psicologia (1895). Cap 1, § 11-19 e Cap 3.[1]
Motto di spirito (1905), Cap 5.[2]
Tre saggi sulla teoria sessuale (1905). Primo e terzo saggio [3]
Precisazioni sui due principi dell’accadere psichico (1911)
Ricordare, ripetere e rielaborare (1914)
L’Io e l’Es (1923)[4]
Il tramonto del Complesso edipico (1924)[5]
La perdita di realtà nella nevrosi e nella psicosi (1924)[6]
L’uomo Mosè e la religione monoteistica: tre saggi (1924-1938), Terzo saggio.[7]
La negazione (1925)[8]
Il problema dell’analisi condotta da non medici (1926), Cap. 3. [9]
Feticismo (1927)[10]
Disagio della civiltà (1929), Capitoli 6 e 7[11]
L’acquisizione del fuoco (1931)[12]
Compendio (1938)[13]
Scissione dell’io nel processo di difesa (1938)[14]
Risultati, idee, problemi (1938)[15]

G.B. Contri,

Odio logico Seminario LP 1986-87[16]
Lexikon psicoanalitico e Enciclopedia (1987)[17]
Il pensiero di natura (20063)[18]
Il miracolo della forma, Think!
23 gennaio 2012[19]
Chi può, Think! 3 ottobre 2019[20]
La scienza del pensiero. Il pensiero della soddisfazione (2021)[21]
In caso di ultimo giudizio. Think! 22 gennaio 2022[22]
La prima costituzione (2023)

__________________

[1] Troviamo, nel progetto di psicologia costruita come una “scienza naturale”, i termini nuovi introdotti da Freud per costruire la sua nuova scienza.  A giudicare è un io-corpo che si costituisce ponendo come primo giudizio il principio di piacere e diventa capace di amministrare il dispiacere senza dover prendere la via di fuga (per mezzo della parola).
“È in questo che l’entità biologica detta “uomo”, immediatamente uomo e donna, si stacca, più o meno misteriosamente, dall’evoluzione biologica: l’eccitamento non è stimolo del corpo e il moto non è istinto, e ciò fin dal neonato.” (G.B. Contri, La scienza del pensiero. Il pensiero della soddisfazione. In M.D. Contri, Da fare).
[2] Sulla soddisfazione e l’apporto dell’altro: “Il successo di uno scherzo giace nell’orecchio di chi ascolta e mai nella lingua di chi lo fa.”
[3] NB: La teoria della libido, motivo principale di dissidio con Jung, mette in evidenza il fatto che l’eccitamento implica l’investimento dell’altro, cioè una causalità giuridica.
[4] Vedi in particolare, i Cap. 4 e 5 su pulsione di morte, sublimazione, Ideale dell’Io, angoscia e la presunta, inesistente “angoscia di morte”.
[5] Dal testo: “Il processo descritto è più di una semplice rimozione; esso equivale, se portato a termine nel modo ideale, a una completa distruzione ed eliminazione del complesso. Siamo qui in presenza della linea di demarcazione, che in verità non è mai molto netta, fra normale e patologico.” Vedi anche L’Io e l’Es (1923), § 3. In questo saggio Freud riprende il tema dell’identificazione già trattato in Psicologia delle masse (1922).
[6] Vedi nota 10.
[7] Sull’analogia freudiana tra rimozione e latenza nel singolo (tra crisi edipica e pubertà), e creazione della religione, M.D. Contri annota la successione Padre – Grand’uomo – Capo – Dio.
[8] In particolare, la definizione di giudizio; le due funzioni del giudizio; la negazione come aiuto per il giudizio di verità sul pensiero, che resta però incompiuta nei cfr della rimozione.
[9] Dal testo: “Per assicurare il soddisfacimento pulsionale, oltre all’adattamento al mondo esterno” […] “si può anche agire sulla realtà esterna.” […] “Una tale attività diviene allora la più alta prestazione dell’Io”, e decidere che cosa convenga fare “costituisce l’essenza del saper vivere”.
[10] Letto insieme a La perdita di realtà nella nevrosi e nella psicosi (1924), il saggio permette di considerare la capacità della nevrosi di destreggiarsi in difesa dell’angoscia senza distaccarsi dalla realtà esterna concreta (psicosi). Con il feticismo, l’io mantiene i nessi con la realtà ma, diciamo così, li mantiene da snob. Si apre il quesito sulla manipolazione del principio di non contraddizione proprio della perversione.
[11] Vedi in particolare l’ipotesi freudiana di una pulsione di morte (Cap. 6). Su Super-io, Coscienza morale, Senso di colpa e sulle due diverse spinte al legame sociale: non solo la convenienza (salvaguardia, profitto), ma anche il senso di colpa, vedi Cap. 7.
[12] Si tratta dell’interpretazione freudiana del mito di Prometeo: il furto del fuoco agli dei da parte di Prometeo come sottrazione della soddisfazione pulsionale agli uomini. Il breve saggio è anche chiave di interpretazione della dedica a Mussolini (Vedi G.B. Contri, Freud a Mussolini. Decifrazione di un documento, in: G.B. Contri, Lavoro dell’inconscio e lavoro psicoanalitico, Sic edizioni, Milano 1985).
[13] Saggio ricapitolativo. Vedi in particolare il concetto di scissione dell’io (Cap. 8).
[14] Critica freudiana della “natura sintetica dell’io” data per scontata.
[15] Sulla “debolezza del giudizio”: i due quesiti sul giudizio in Freud (nelle due funzioni 1., logico – distintivo e 2. di condanna). (Vedi il lemma Giudizio in Lexikon).
[16] Una definizione: È “l’odio per il concludere dell’inconscio che abbiamo chiamato odio logico – che è in sé odio per il concludere cioè il passaggio al giudizio – nelle sue diverse forme culturali-civili (prima che cliniche, ma attive nelle forme cliniche)”. (in: Opera omnia Giacomo Contri. Vedi anche G.B. Contri, Lexikon, 1987, p 115.
[17] In particolare, il lemma Giudizio. “Se la facoltà di giudizio è definibile come compimento, si pongono due quesiti: quale ne è la conclusione, cioè la definizione completa, dato che la creazione (che è elaborazione) del simbolo della negazione ne è soltanto il primo grado? Quale ne è la premessa?” (Lexikon, p 110 sgg). (Vedi anche, G.B. Contri (testo di -), Istituto Il lavoro psicoanalitico, Storia, principi, programma 1973 1983 1990, Sic 1989).
[18] In particolare, Prefazione alla 2a edizione; Preambolo (in particolare § 7); I sessi nella legge. Sviluppo dell’Articolo 8; Supplementi. I. Comunità: legge del corpo. Gli amici del pensiero.
[19] In: Think! 23 gennaio 2012, https://www.giacomocontri.it/2012/01/ il-miracolo-della-forma/.
[20] In: Think! 3 ottobre 2019, https://www.giacomocontri.it/2019/10/chi-puo/.
[21] Articolo pubblicato postumo in: Vaia Tsolas and Christine Anzieu-Premmereur, A psychoanalytic exploration of the contemporary search for pleasure: the turning of the screw. Routledge, London 2023.
Vedi anche in: “Da fare”: Programma per un simposio. Testi di Giacomo Contri dal 31 agosto 2021 al 24 Gennaio 2022. A cura di M.D. Contri, https://societaamicidelpensiero.it/da-fare-programma-per-un-simposio-2021-2022/.
[22] Messaggio scritto da G.B. Contri nel 2012 e destinato ad essere pubblicato post mortem. In: “Da fare”: Programma per un simposio. Testi di Giacomo Contri dal 31 agosto 2021 al 24 Gennaio 2022. A cura di M.D. Contri, https://societaamicidelpensiero.it/da-fare-programma-per-un-simposio-2021-2022/.

Views: 123

Download File

FileDimensione del file
pdf TESTI_DI_RIFERIMENTO_SIMPOSIO_2024_2025_16092024127 KB
Condividi