S. Giammattei, In onore di Giacomo B. Contri

Giacomo Contri ha investito il suo tempo per riabilitare il pensiero dell’uomo, ne ha mostrato il successo, il compromesso e gli inciampi. È il suo lavoro che ha messo noi di Letture freudiane al lavoro ormai anni fa (ormai è una parola che non gli piacerebbe affatto, ha un che di melanconico). Ha messo me al lavoro permettendomi di pensare cos’è davvero potere, prendere iniziativa e far cadere i pensieri di troppo, teorie presupposte che ostacolano il nostro agire.

Tanti sono i temi sui quali ha lavorato e che ha offerto a noi e a tutti coloro che vorranno approfittare dei suoi scritti: il pensiero di natura, il regime dell’appuntamento, il talento negativo, la psicopatologia non clinica, l’ordine giuridico del linguaggio, le istituzioni del pensiero, la sanzione. Questi sono alcuni dei temi che fanno la differenza nelle nostre vite individuali.

Contri ha posto il suo lavoro come offerta e rimane a disposizione. Un’offerta di pensiero, a continuare.

Il mio invito è a prendere sia dal sito dell’opera omnia https://www.operaomniagiacomocontri.it/ che da quello della Società Amici del Pensiero Sigmund Freud https://societaamicidelpensiero.it/ dove sono presenti moltissimi materiali e trascrizioni dei suoi interventi.

“(…) siamo chiamati a potere, siamo chiamati a potere all’inizio, appena nati. L’accento è su chiamati, diverso da comandati” (G.B. Contri, 14 novembre 2015).

“Non c’è potere che posto dall’iniziativa del singolo per la soddisfazione (…) La guarigione è la caduta del bisogno di Teoria” (G.B. Contri, 7 marzo 2016).

“È da questa giuridicità che discende l’affidabilità che è un giudizio, cioè la fede come giudizio di affidabilità (profitto). Non c’è fede, affidabilità, se non c’è profitto dell’altro” (G.B. Contri, 7 gennaio 2022).

In onore di Giacomo B. Contri.

Sara Giammattei

8 febbraio 2022

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