Ragazzi che non possono tornare a scuola

Il diritto alla scuola è garantito e reso effettivo dallo Stato (Costituzione, Art 33 e 34). Da quasi un anno però solo gli allievi della scuola dell’obbligo vanno a scuola mentre per tutti gli altri la ripresa della frequenza rimane incerta. Perché?

Proponiamo l’articolo di Walter Veltroni apparso sul Corriere della sera del 7 gennaio

e una Lettera aperta pubblicata nella newsletter delle 6.00 sempre del Corriere della sera.

“I ragazzi italiani non sanno se e quando torneranno a scuola. I banchi con le rotelle sembrano ora delle installazioni di arte contemporanea, nelle aule chiuse. Nel decidere se, come, quando le scuole riapriranno, si consideri anche il punto di vista dei ragazzi che non hanno rappresentanza, non siedono a nessun tavolo.” (W. Veltroni)

“So di essere una semplice insegnante, ma sono anche una cittadina che sa di vivere in uno stato di diritto e chiedo che il mondo della comunicazione, oltre alle istituzioni, metta davvero al centro la “scuola” e intendo tutti i livelli di istruzione scolastica: dall’infanzia all’università.” (dalla Lettera di un’insegnante)

Raffaella Colombo

🔸 Segnalato da Maria Gabriella Pediconi, Quei ragazzi dimenticati nell’inverno della pandemia, di Walter Veltroni, pubblicato su Il Corriere della Sera, 7 Gennaio 2021.

🔸 Segnalato da Maria Gabriella Pediconi, Io, insegnante di lettere stufa di una situazione precaria e surreale che fa male a tutta la scuola, di Donatella Simoncelli, pubblicato su Il Corriere della Sera, 7 Gennaio 2021 (8° posizione dall’alto verso il basso della pagina).

it_ITItaliano


Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.