Siamo alle soglie dei cent’anni dalla pubblicazione di uno dei principali saggi freudiani, Die Frage der Laienanalyse (1926), ma oggi più che mai la critica introdotta dall’invenzione che ha segnato il ‘900 con l’imputabilità del pensiero (individuo e cultura che di pensiero vive) si fa attuale.
Psicoanalisi, o Freud + il divano secondo la designazione iconica di Giacomo B. Contri, ha un posto privilegiato nella ragione d’essere della Società Amici del Pensiero ‘Sigmund Freud’. Il richiamo a Freud è di merito – la norma giuridica dell’amicizia del pensiero si fonda sulla sua opera rivoluzionaria –, ma è allo stesso tempo di riferimento.
Coltiviamo la distinzione già freudiana tra scienza dei fondamenti del pensiero, o del pensiero tout court, e psicoanalisi come sua applicazione alla cura della psicopatologia, cura laica per sua stessa natura.
Di psicopatologia è intrisa la cultura (nella sua ostilità alla civiltà); il progresso nell’indifferenza (del e per il pensiero) perverte persino la rimozione della competenza individuale di giudizio. Normalità e guarigione sono concepibili e diventano praticabili nell’elaborazione individuale del giudizio di imputabilità.
La rubrica accoglierà contributi di soci e non soci. I testi andranno inviati seguendo i criteri descritti in https://societaamicidelpensiero.it/utilita/.
4 Settembre 2024
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Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti