Scrivevo nel par. 1 e 2 del VII Cap. di Ordine Contrordine Disordine: “Sarà quel comportamentista di Freud ad argomentare che l’arresto del movimento, l’inattivazione dei sensi, la mortificazione e il miserabilismo sono ‘spiegabili’ sulla base di un arresto del pensiero”.
Ma: “La scoperta cartesiana, e poi la scoperta di Freud, che scopre il pensiero come ‘inconscio’ solo in quanto censurato, subiscono quindi il destino della rimozione: un atto che merita, in questo caso come sempre, quel che ne dice Freud in uno dei suoi primi testi. Si tratta di un atto che ‘corrisponde a un atto di viltà morale (..) una maggiore misura di coraggio morale avrebbe costituito un vantaggio per l’individuo’ ” .
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Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti