M.G. Pediconi – G.M. Genga, La concezione giuridica dell’amore. Giacomo B. Contri, freudiano dopo Lacan – Psicoterapia e Scienze Umane

Maria Gabriella Pediconi, Glauco Maria Genga

Psicoterapia e Scienze Umane, 2022, 56 (1): 87-94

NOTA REDAZIONALE. Il 21 gennaio 2022 è scomparso Giacomo B. Contri, che aveva collaborato più volte anche con la nostra rivista. Lo ricordiamo pubblicando questo testo che ci è stato mandato da due colleghi che gli erano vicini.

Riassunto. «Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico» (Contri, 1994): è questa la direzione dell’elaborazione di Giacomo B. Contri (1941-2022), freudiano dopo Lacan, così come risulta dagli articoli e dalle interviste pubblicate sulla rivista Psicoterapia e Scienze Umane dal 1989 al 2016, che qui ripercorriamo. Contri mette a punto un paradigma rivoluzionario, con il duplice risultato di far progredire la scienza dell’inconscio inaugurata da Freud e correggere gli errori del suo maestro: «Da Lacan ho imparato a essere freudiano» (Guerrieri & Contri, 1993, p. 103). Se l’inconscio è una legge terza rispetto a natura e cultura, in quanto il pensiero elabora fin dagli inizi le condizioni della soddisfazione per mezzo di un altro, lo psicoanalista cura l’inconscio in crisi per mezzo del pensiero stesso. Decisivo il passo del 2010: constatando che una Scuola lascia intatto il modello maestro/allievo – psicologia delle masse – Contri fonda la Società Amici del Pensiero “Sigmund Freud”, radicalizzando così il distacco dal paradigma lacaniano.

Indice: http://www.psicoterapiaescienzeumane.it/2022.htm

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