M. D. Contri, Lavrov, un perverso – Facebook

Per sostenere la plausibilità della teoria di uno Zelens’kyj sia ebreo che nazista, Lavrov nel suo comizio dell’1 maggio alla televisione italiana non dice che anche il nazista Hitler era ebreo, dice : “potrei sbagliarmi, ma anche Hitler aveva origini ebraiche”.

Insomma, era ebreo e, forse anche, non lo era.

Andrea Margelletti a “La stampa” del 3 maggio dichiara: “I russi mentono da sempre e non temono che le bugie vengano sbugiardate con evidenza del tutto intuitiva dalla Storia”.

“Le masse sono abbagliate più da una grande bugia che da una piccola”, scriveva Hitler in Mein Kampf.

Ma nel caso di Lavrov la menzogna ha assunto la forma che Freud chiamava perversa, la forma che tratta lo stesso oggetto con tesi contraddittorie, impedendo così la conclusione nel giudizio.

É diventata la forma dominante nella hegeliana notte nera di una propaganda in cui tutte le vacche sono nere, tutto deve restare indistinto.