M.D. Contri, Articoli su FB dall’11 al 18 Febbraio 2024

ISRAELE TRA VANAGLORIA, SILENZI SU GAZA E ORGOGLIO INFONDATO: LA CRITICA DI Gideon Levy

18/02/2024

Dopo la guerra dello Yom Kippur (1973) il paese seppe ragionare e correggere. Stavolta no: solo vanagloria, silenzi su Gaza, orgoglio infondato.

Non c’è da nessuna parte umiltà, modestia, pensiero diverso, pensiero di un nuovo percorso o ascolto del mondo, che è così critico ora.

Continuare a mentire consapevolmente a noi stessi, continuare a credere che possiamo vivere di spada per sempre, che siamo sempre i più giusti, i più forti, più di tutti gli altri, più del mondo intero.

Questo non sarebbe così terribile se non fosse per la consapevolezza che porterà al prossimo disastro (G. Levy, in Haaretz).

PARLIAMO DI SESSO. I TEMPI IN CUI L’ATTO SESSUALE È OSTENTATO MA DIRE “MASCHIO” O “FEMMINA” È TABÙ

18/02/2024

Una delle ragioni della fortuna della nozione di “gender”, forse la più frivola, è il puritanesimo americano, che l’ha adottata come una forma beneducata per dire “sex” (Guido Vitiiello).

O del feticismo: aveva ragione Jacques Lacan a dire che non c’è rapporto sessuale?

Riparliamone!

GESU’ FATE LUCE!

16/02/2024

MELONI, SULLA MORTE DI NAVALNY VENGA FATTA PIENA CHIAREZZA

CON LA MORTE DI NAVALNY SI CHIUDE IL CICLO DELL’OPPOSIZIONE EXTRAPARLAMENTARE DI CUI SI È FATTO PORTAVOCE FINO ALL’ULTIMO RESPIRO

16/02/2024

Navalnyj ha deciso di non rappresentare un «leader comodamente in esilio», ma ha sfidato il presidente Putin tornando in Russia sapendo che sarebbe stato incarcerato.

La sua morte può destabilizzare la “verticale del potere” del Cremlino, dopo il tentativo di Prigozhin di sovvertire il potere putiniano? La repressione e la capacità di manipolare le informazioni del regime hanno raggiunto livelli altissimi (Mara Morini, politologa).

LA MEMORIA DELL’ALTRO

16/02/2024

Ovvero due libri, entrambi scritti da un palestinese e da un israeliano, la prima una coppia di amici, la seconda no, dimostrano che la memoria condivisa è una pretesa tirannica.

Ieri alcuni articoli raccontavano di Rami Elhanan, israeliano, e di Bassam Aramin, palestinese. Hanno perso entrambi una figlia adolescente, Rami in un attentato suicida a Gerusalemme, Bassam in un assalto dell’esercito d’Israele a Beit Jala.

Rami e Bassam si sono intesi. Se anche uccidessi tutti i palestinesi non riavrei mia figlia, dice il primo, e se anche uccidessi tutti gli ebrei non riavrei la mia, dice il secondo (Mattia Feltri).

LA SPOON RIVER DI GAZA RACCONTATA DA GIDEON LEVY: “ISRAELE STA CANCELLANDO INTERE GENERAZIONI, NON SARÀ DIMENTICATO”

14/02/2024

Così su Haaretz: Secondo i dati delle Nazioni Unite, 10.000 bambini hanno perso entrambi i genitori in questa guerra, una guerra in cui muoiono due madri ogni ora.

Nessuna spiegazione, nessuna giustificazione o scusa potrà mai coprire questo orrore. Sarebbe meglio se la macchina propagandistica di Israele non ci provasse nemmeno. Niente storie del tipo “Hamas è responsabile di tutto questo” e niente scuse che indichino che Hamas si nasconde tra i civili.

Un orrore di questa portata non ha altra spiegazione che l’esistenza di un esercito e di un governo privi di qualsiasi limite stabilito dalla legge o dalla morale.

DALL’UCRAINA A GAZA. NON ESISTE UNA GUERRA PULITA

14/02/2024

C’è un’inquietudine degli umanisti, laici e credenti, davanti allo strumento bellico. Ogni conflitto, infatti, diviene presto uno strumento obsoleto e inutile.

È il dramma di molti, anche in Israele: come giustificare la guerra che imbarbarisce? (Mario Giro, politologo).

RAFAH E COLONI, ISRAELE MAI COSÌ ISOLATO. ANCHE L’ITALIA CAMBIA TONO: “REAZIONE SPROPOSITATA”

14/02/2024

Al pressing occidentale su Netanyahu, affinché fermi l’offensiva al sud di Gaza, si uniscono Cina e Russia. E dopo Washington e Londra, anche Parigi sanziona i coloni e ottiene da Berlino un’apertura a misure restrittive europee. Borrell: “Devono fermare gli insediamenti e le violenze”.

Benjamin Netanyahu sta facendo saltare i nervi alle diplomazie di oriente e occidente. Persino un moderato come Antonio Tajani, da sempre vicino a Israele e schierato con Tel Aviv per la reazione a Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre da parte di Hamas, ora dice che “Israele sbaglia perché sta provocando troppe vittime civili” (Angela Mauro).

GIORGIA MELONI DISPREZZA LA STAMPA PERCHÉ INCARNA IL “DIVERSO”

13/02/2024

L’allergia dei governi ai “contropoteri”, sia quelli formali come la magistratura o il parlamento, sia quelli civili come la stampa libera, non è certo una novità nella storia italiana.

Senza arrivare all’“aula sorda e grigia” invocata dal Duce, vale la pena ricordare il “giornalisti (e intellettuali) dei miei stivali” di Craxi;

sul rapporto di Berlusconi con magistratura e giornalisti si è detto in abbondanza; e l’avversione alla stampa e al sistema giudiziario è il tratto che più ha fatto pensare a Renzi come il vero “delfino” del Cavaliere (Nicola Lacetera).

QUEI PALESTINESI SENZA DIRITTI RINCHIUSI NELLE CARCERI ISRAELIANE

12/02/2024

di Lidia Ginestra Giuffrida

Dal 7 ottobre Israele ha avviato una campagna di arresti di massa, sono stati incarcerati circa 5.875 palestinesi e di loro non si ha più alcuna notizia. La detenzione amministrativa comporta lasciare le persone in carcere per mesi o anni senza mai formalizzare alcun capo d’accusa, né comunicare loro eventuali responsabilità penali, o ai loro legali, le presunte prove di reato.

Dal 7 ottobre a oggi le condizioni dei palestinesi nelle carceri israeliane sono drammaticamente peggiorate, e le visite sono completamente vietate.

P.S. A quando l’assorbimento della volontà di potenza di individui, Stati, gruppi sociali e politici nella prassi democratica dello stato di diritto? E che dire dei “terroristi” rinchusi dagli Usa a Guantanamo, senza imputazioni e senza processo?

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