Ai Soci della Società Amici del Pensiero
Cari amici,
l’aria che tira si addensa di preoccupazione. La preoccupazione assorda e acceca. Fa perdere l’io prima di tutto il resto (se mai il resto venisse meno).
Vi trasmetto in proposito un messaggio che Glauco Genga mi ha inviato ieri sera.
«La situazione generale mi pare così grave che faremmo bene a richiamare noi stessi e i nostri soci alla lettura dei quotidiani.
G.B. Contri si è servito più volte, e fin dagli anni Settanta, di una celebre frase di Hegel, in cui la lettura del giornale era definita ‘la nuova preghiera mattutina dell’uomo moderno’.
Quel giudizio va ripescato per smascherare ogni alibi che possa legittimare in noi l’ignoranza, troppo pericolosa perché lascia nell’ingenuità.»
Occorre essere informati, ma confrontare fonti di informazione diverse non basta. Ci vuole un paragone normativo.
La norma dell’amicizia del pensiero è tale termine di paragone.
Democrazia e diritto sono alleati. Non c’è l’una senza l’altro e sono dipendenti entrambi solo dall’amicizia costituente che li pone e difende.
La forma del rapporto con l’universo che il soggetto intrattiene a beneficio suo e del partner non si fonda su alcun ente superiore. Solo una norma giuridica ne garantisce la validità.
Dipende da ciascuno difenderla, esercitarla e con ciò giudicare la perversione che tende a rendere ordinario l’orrore. L’universo ne beneficerà.
Vi invito a leggere i due articoli appena pubblicati sul nostro sito nella rubrica Questioni tragiche.
Vi invito a leggere la quotidiana Rassegna stampa di M.D. Contri su Facebook.
Raffaella Colombo
Presidente Società Amici del Pensiero
20 febbraio 2025
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