Lettera ai Soci. Venticinque dicembre 2025, luna quinta

Cari amici,

ogni nascita è l’inizio di qualcosa di nuovo nel continuum del tempo lineare. Lo scrive Hannah Arendt, riferendosi ad Agostino: “Lo scopo della creazione dell’uomo fu di rendere possibile un inizio. «Acciocché vi fosse un inizio, fu creato l’uomo, prima del quale non ci fu nessuno».” (Agostino, De Civitate Dei).

Inizio di che? Del pensiero, che è pensiero di qualcuno e non è creato. Toccherà a ciascuno concepirlo: come primo atto dopo la nascita comporrà, grazie a un altro, la legge di moto del proprio corpo, visto che la natura ci ha felicemente privati di istinto: è l’elaborazione della pulsione freudiana. Un pensiero che poi, e presto, sarà rimosso e l’io-corpo si muoverà secondo altre leggi, assunte sotto minaccia dell’angoscia di perdere l’amore. Il singolo le assumerà come comandi morali o religiosi per tenere a bada quel che egli chiamerà erroneamente istinti, in verità “istinti artificiali” (emozioni allo sbaraglio, teorie presupposte) che si producono a seguito del venire meno della legge di moto.

Nella sua costante attività tesa a estrarre da Freud ogni possibile profitto, G.B. Contri ne ha rinnovato il lessico, ha elaborato concetti non compiuti, ha messo in evidenza ciò che negli anni post-freudiani è stato rimosso dalla sua dottrina.

Giacomo giunge persino a datare il tempo rispetto a Freud, aggiungendo tale datazione a quella comune, che da secoli pone nella nascita di Gesù l’inizio di una nuova era, “post Christum natum”.

Quanto è rilevante Freud per la civiltà? È tanto rilevante, osserva Contri, da averci fatto conoscere che cos’è l’uomo. L’uomo, infatti, non era mai stato definito prima dalla storia del pensiero – e in questa omissione si è resa evidente l’irrilevanza da sempre attribuita dalla cultura al singolo rispetto alla massa –, tant’è vero che dall’inizio di quest’anno i titoli di giornale, gli articoli e i saggi allarmati dalla minaccia della IA non hanno fatto che rincorrersi.

Faremo bene a coltivare il nostro pensiero, o quel che ne resta, per non finire male e in religione, cioè in quel costrutto che quanto più è puro tanto più toglie consistenza all’uomo fino a ritenerlo un niente; o un parassita della terra, cosa che peraltro il suo comportamento porta a pensare.

Ho avuto occasione di sentire per la prima volta il canto della Kalenda di Natale[1] che apre la messa di mezzanotte: l’annuncio circostanziato del Natale di Gesù Cristo introdotto dagli eventi storici che l’hanno preceduto con tanto di luoghi nomi e date.

Un dettaglio mi ha destato l’attenzione: il numero della luna corrispondente all’anno in corso. È il numero che rende attuale l’annuncio: la luna della Kalenda di Natale per il 2025 è la quinta.

Il fatto che il cristianesimo non sia una religione è documentato dalla definizione stessa di religione, che appena prima di Natale avevo proposto ad alcuni amici del Consiglio SAP di mettere a punto; e ringrazio in particolare Gabriella Pediconi per l’apporto. Religione: costrutto di pensiero in base al quale l’Io, dopo la rimozione della propria sovranità di giudizio, si lascia illudere dal proprio desiderio circa un altro, anzi L’altro che provvederà a fare andare tutto bene. Questo altro è concepito sulla base della legge della pulsione: deve sapere tutto, potere tutto, essere assoluto, è un dio monoteistico.

Il lavoro di pensiero non è per religiosi, è aperto sull’universo. Che sia un’esperienza impossibile è un altro conto e non significa non farla. Se si considerano gli “impossibili” individuati da Freud: governare, educare, psicoanalizzare, ebbene, direi che pensare e contare sul pensiero di Cristo risulta il quarto impossibile, ma anche il primo di tutti.

Di questo quarto impossibile parla Glauco Genga nel suo recente articolo Laico Natal. Chi ha paura di Francesco d’Assisi? (N.B. il riferimento all’impossibile è mio.)

Che questo lavoro sia continuamente ripreso è il mio augurio di Natale.

Raffaella Colombo

Presidente SAP

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[1] https://www.gregorianum.org/wiki/Proclamatio_Nativitas_DNIC_(Octavo_Kalendas_ianuarii)

Società Amici del Pensiero – Studium Cartello 2025
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