in Giacomo B. Contri, Il pensiero di natura
Sic Edizioni, Milano 2006, 3a edizione
Così come la competenza in tale diritto («agisci in modo») è quella dell’individuo specificato come umano – è tale competenza a farlo «umano»: va notata l’anteriorità logica – in quanto esso stesso una fonte del diritto, e non quella di nessun’altra istanza che, se fosse, sarebbe un’istanza astratta superiore. (p. 30)
… una legge a un tempo giuridica, economica, psicologica, morale. Posta da una ragion pratica il pensiero della quale chiameremo pensiero di natura. Dunque, una ragione colta prima della Cultura, e una legge che fa socio prima della Società. È la legge del farsi beneficiario dell’universo. Legge che fa universo. (p. 57)
La parola «concludere», che una tradizione di pensiero ha assegnato alla legge logica, qui è riconsegnata a una legge giuridica come legge di moto del corpo umano. Legge posta, e certa, non supposta, né imposta né ipotetica. (p. 58) … (segue)
Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti