Definizione
Giacomo B. Contri, L’ordine giuridico del linguaggio, 2003, pp. 177-178
«Il nostro primo passo logico è galileiano-newtoniano: siamo andati alla ricerca di leggi di moto di corpi della natura fisica.
Tra i tanti corpi, ne abbiamo individuato uno che non è equipaggiato dalla natura nel senso di alcuna legge. Una situazione propriamente… eccitante.
Un tale corpo ha dunque dovuto provvedere a procurarsela: una sorta di Fiat! Autonomo – la “pulsione”, o l’“inconscio” –, come un Fiat lux non naturale né abbagliante!
C’era dunque una felix lacuna nella natura. L’uomo di ogni tempo, latitudine, classe sociale e intellettuale, è il “terrone” della legge di moto del suo corpo: deve arrangiarsi a procurarsela. In questa verità da trivio l’italiano è una lingua veramente universale. Del resto l’ar-rangiarsi, darsi rango, regola, legge, è l’unica cosa ce lo faccia e definisca “uomo”. Uomo, morale o immorale. … (segue)
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| Scheda documento | |
| Nome file: | 210204SAP_GP2 |
| Data documento: | 04/02/2023 |
| Titolo: | Legge di moto |
| Autore/i: | Maria Gabriella Pediconi |
| Descrizione: | Contributo alla 5.a Sessione di lavoro |
| Organizzatore: | Società Amici del Pensiero |
| Sezione archivio: | Simposi |
| Contesto: | Simposio 2022/2023 |
| Lemmi: | Giacomo B. Contri, Legge di moto, Pensiero di natura |
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