31 Luglio 2021
Buonasera, leggerò una pagina.
Suggerisco di conferire a Eschilo, con due millenni e mezzo di ritardo, il Nobel per le Eumenidi. Ma non dico abbastanza bene: il Nobel per l’ultima e brevissima parte delle Eumenidi.
Tutta l’Orestea si restringe all’ultima parte, le Eumenidi, dopo che Atena ha assolto Oreste.
Atena ha assolto Oreste. Non poteva farlo, Oreste è colpevole, è un assassino, un reo confesso.
Atena non può dire: “quest’uomo è assolto dall’accusa di omicidio”. È un omicida. Potrebbe essere graziato, non dichiarato “non omicida”.
Arrivati a quest’ultimo intervento di Atena, sembrava fatta. Cosa? Il fine di Atena di ottenere l’ordine e la pace di Atene.
Non è così, dopo aver mostrato, lei in prima persona, che non c’è soluzione laica, cioè giuridica. I giudici infatti non sanno giudicare, non giudicano, la loro Istituzione è inutile, non c’è diritto: nei giudici nell’Areopago non c’è diritto, c’è il fallimento del diritto. …(segue)
Vedi anche:
Convegno Oreste e il Diritto – Siracusa, 31 Luglio 2021
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