Il concetto di talento negativo mi è sempre sembrato sfuggente, lo afferravo poi si dissolveva in modo repentino. Ho iniziato a riflettere su questa idea senza la volatilità solita, attraverso i miei alunni. Ho avuto modo di pensarci in seguito ad alcuni episodi a scuola. Nel tempo ho visto come l’apprendimento (o il “prendimento” come è stato ribattezzato da Giacomo Contri) fosse decisamente incrementato quando i bambini non si ponevano come già dotati di qualche caratterizzazione o abilità specifica.
Un giorno un mio alunno ha detto: “Noi sappiamo fare anche quello che non sappiamo fare”, nessuna superbia in questa affermazione ma semplicemente l’inclinazione al mettersi a disposizione per imparare ciò che ancora non si conosce. In seguito sempre lo stesso bambino dice: “I grandi ci sottovalutano, credono che certe cose non le capiamo e secondo me non dovrebbero esserci libri da bambini”. Non credo fosse una critica alla letteratura per l’infanzia, piuttosto dissentiva rispetto alla limitazione che spesso gli adulti operano nei confronti dei bambini, “certe cose no”. (Lo spunto di tale osservazione riguardava in particolare una bibliotecaria che aveva cercato di dissuadere un suo compagno dal prendere in prestito un libro che lei riteneva fosse “da grandi”). Ciò che emerge con notevole evidenza è l’ostacolo posto dalla nefasta preposizione semplice “da”.
Il mese scorso hanno inserito nella mia classe una bambina fuggita da Gaza. Non conosceva una parola di italiano né sapeva leggere il nostro alfabeto. Dopo solo due settimane mi ha detto: “Ho capito che qui potrò diventare una dottoressa”, tale frase è l’emblema che la legge di moto è guidata dalla voglia che prevederà la soddisfazione. Questa bambina non ha fatto la straniera o la profuga, ma mi ha chiesto quanto tempo si impiegasse ad imparare una nuova lingua. … (segue)
| Scheda documento | |
| Nome file: | 230608SAP_SK2 |
| Data documento: | 08/06/2024 |
| Titolo: | Il talento del rapporto |
| Autore/i: | Sara Kayal |
| Descrizione: | Testo dell’intervento |
| Organizzatore: | Società amici del pensiero |
| Sezione archivio: | Simposio 2023/2024 |
| Contesto: | Sessione dell’ 8 giugno 2024 |
| Lemmi: | Giacomo B. Contri, Nevrosi, Rapporto, Talento negativo |
Società Amici del Pensiero – Studium Cartello 2024
Vietata la riproduzione anche parziale del presente testo con qualsiasi mezzo e per qualsiasi fine senza previa autorizzazione del proprietario del Copyright
Views: 62
Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti