vedi Salmo 8 e Matteo 21, 32-33
Contributo di Giulia Contri al Simposio di Società amici del Pensiero Sigmund Freud di Milano (SAP) – di cui è socia – del 5 Luglio 2025 a conclusione dei lavori dell’anno sul tema Giudizio.
Non siamo destinati al mondo immondo della guerra
Il lavoro che ho fatto quest’anno sul tema Giudizio in Società amici del pensiero Sigmund Freud di Milano mi ha reso possibile anzitutto non pensare né me né gli abitanti della terra come destinati al mondo immondo di una civiltà incapace di evitare l’orrore della volontà di prevalere dell’uno sull’altro, in guerra per la sopravvivenza, non in pace per la convivenza.
Ho messo a punto in specifico col lavoro detto in Società amici del pensiero che le guerre in cui stiamo affondando sono da rimozione del pensiero che esser uomini è esser figli, fratelli, eredi (ognuno di quanto producono gli altri), e non sudditi sottomessi a un sovrano che ne definisce esclusivamente valore e spartizione.
Sovrano che, sostiene Giacomo Contri , è colui che pensa e intende far pensare hobbesianamente gli individui “indocili soggetti”, incapaci, fin dalla propria origine, di rapporti fruttuosi condivisi, e propone al mondo, incantandolo, sé medesimo come fornito, in loro vece, di superiore metafisica onnipotenza a risolvere i conflitti.
Onnipotenza che egli condividerebbe in terra con Dio, che lo guiderebbe dall’alto. […]
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Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti