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  • PROLUSIONE SIMPOSIO 2026/2027: 24 OTTOBRE 2026

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F. Gentilini, L’Europa segua l’esempio dell’imperatore Adriano

Ancora una volta la storia ci offre la possibilità di concepire le frontiere in un modo nuovo.

Possiamo imparare dai Romani che ritroviamo alle fondamenta del nostro sistema giuridico.

E da chi – come Sigmund Freud e Giacomo Contri – ha investito sulla civiltà come prodotto semper condendum del pensiero che lavora preparando almeno due posti: per sè e per uno o più altri.

Maria Gabriella Pediconi

Le civiltà che pensano di sopravvivere costruendo muri sono destinate a morire. L’intuizione dell’imperatore romano

28 Settembre 2023

La cosa più intrigante da pensare, percorrendo a piedi le ottanta miglia del Vallo di Adriano, da Luguvalium (Carlisle) a Pons Aelius (Newcastle), è che si trattava di un confine fino a un certo punto. Era un’intuizione profetica, un modo nuovo di concepire la frontiera. Non per nulla Adriano era un imperatore filosofo, come Antonino Pio e Marco Aurelio dopo di lui. E aveva capito che per salvare Roma dai “barbari” non sarebbero bastati dei semplici muri.

Decise di costruirlo nel 122 d. C. mentre ispezionava la frontiera settentrionale della Britannia, nel punto dove l’isola si restringe ed era più facile separare i Romani dai “barbari”. Alle legioni II Augusta, VI Victrix e XX Valeria Victrixoccorsero sei anni per completare l’imponente sistema di fossati, bastioni, torri e fortini, che poi, a sottolinearne il tratto imperiale, sarebbe stato presidiato da legionari reclutati in Gallia, Dacia, Tracia, Siria e altre province di confine.

[…]

Le civiltà cominciano a morire quando il pensiero viene imprigionato dal passato, dentro caselle a tenuta stagna, impenetrabili al futuro; e quando i pantheon si fossilizzano e ci portano a considerare sbagliati gli dei e i valori degli altri. Per questo l’Europa ha bisogno dell’Adriano di Yourcenar: che lungo questo Vallo ebbe la premonizione di un impero che per non essere travolto avrebbe dovuto rigenerarsi, spostando il proprio baricentro culturale verso l’Atlantico.

Ma camminare oggi lungo il Vallo, vuol dire anche fare i conti con le rovine del XXI secolo. Dopo la Brexit questo muro è tornato suo malgrado a essere identificato con un confine: a separare l’Inghilterra che nell’Unione europea non vuole più starci dalla Scozia che invece vorrebbe tornarci al più presto. Come se un Adriano europeista ante litteram, prefigurando la Brexit futura, lo avesse fatto costruire non per tener fuori gli Scozzesi, ma per tener dentro gli Inglesi. … (segue)

Pubblicato su: https://www.repubblica.it/cultura/2023/09/27/news/imperatore_adriano_europa_brexit-416003939/

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