Censura, rimozione, del pensiero corrispondono “a un atto di viltà morale (,,) una maggiore misura di coraggio morale avrebbe costituito un vantaggio per l’individuo”, scriveva Freud negli Studi sull’isteria.
E Montaigne negli Essais “ainsi se remplit le monde et se confit en fadesse et mensonge”.
Si riempie, diceva Freud, oltre che di stupidaggine e menzogna, di “codardi perbene”, vestali di un “incivilimento ipocrita”,
E’ sempre una questione di vizio e virtù?
Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti