Cattiva fede. Ostilità al piacere nel pensiero agostiniano

“L’uomo viveva in paradiso come voleva, finché voleva ciò che Dio aveva comandato.”
(Agostino, De Civitate Dei, XIV, 26)

1. Dal silenzio alle prediche

Quando un paziente, dal divano, racconta un episodio della sua vita sessuale l’analista solitamente tace: il suo silenzio è l’unica parola adeguata: si tratta dell’atto attivo di un’astensione che già i sessi operano nella salute, come Giacomo Contri ha riconosciuto.

Tutto il resto è goffaggine o violenza.

Anche il linguaggio poetico raramente dice bene l’eccedenza gioiosa, il turbamento, la forza liberante del sesso.

A parte c’è il linguaggio della scienza ma deve limitarsi a una descrizione che non raggiunge un pensiero compiuto del corpo.  … (segue)

TESTO INTEGRALE

Views: 81

Download File

FileDimensione del file
pdf ZANNI_CATTIVA_FEDE172 KB
Condividi