Pubblicazione: 28.02.2023 – Carla Urbinati
A Castelbelforte (Mantova) due 13enni hanno pugnalato con le forbici una coetanea, salva per miracolo. Come uscire dal mondo buio del non-rapporto?
“Ma perché?”. È questo l’interrogativo di solito associato agli atti più cruenti e feroci capaci di scuotere l’opinione pubblica, che, seduta in poltrona o a tavola, riacquista la propria stabilità, subito dopo la pubblicità, lasciando sistematicamente irrisolta la questione.
Questa volta il motivo qualcuno lo ha già individuato nell’invidia per le attenzioni di un ragazzo, altri in uno screzio nato in classe, forse per un voto.
Ma non c’è motivo che tenga e che possa apparire adeguato a giustificare l’aggressione a mano armata, con forbici da cucina, realizzata sabato pomeriggio da due tredicenni contro una compagna di scuola, trasportata all’ospedale di Verona in eliambulanza.
“Ci vediamo al parco?”, potrebbe essere stato questo o uno analogo il messaggio con cui le tre compagne si sono date appuntamento in un giardino del loro paese, Castelbelforte. Il seguito lo abbiamo conosciuto dal racconto della donna che uscita di casa per recarsi in garage ha udito grida disperate provenire dal parco adiacente e una volta accorsa ha visto una ragazza a terra, bloccata da una coetanea che le tratteneva le spalle, mentre un’altra a cavalcioni su di lei, continuava a ferirla con delle forbici. … (segue)
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