Note al programma del simposio 2025-2026
Mosè e il monoteismo è il testo di riferimento di Freud cui in SAP ci si richiama, esplicitamente o meno, quando si intende fare un lavoro di civiltà: quella civiltà cui Freud ci fa lavorare col Mosè per affrancarci dall’idea dell’Uno Onnipotente che ci precederebbe e ci supererebbe in competenza nei rapporti personali, in politica, nella cultura, nella nostra iniziativa civile, insomma, dall’idea che “come il padre vorresti essere ma come il padre non puoi essere”.
E per rassicurarci anche che, come figlio, ti puoi riconciliare col padre.
Se ci rifacciamo a Dante, essendo tu artista, ti dice il sommo poeta, alla pulsione produttiva che ti urge, ti “ditta dentro”[1], puoi dare quella forma (“significare”) che prende, che conquista l’altro a soddisfarsi per mezzo di quelle tue forme in partnership con te.
[Nb. Prendo il ‘ditta dentro’ di Dante come il concetto di pulsione freudiano o moto del pensiero del corpo di fonte individuale e di meta socialmente soddisfacente per un possibile universo di soggetti].Allora:
Bonificare il pensiero è provvedere alle resistenze al rapporto
Nei suoi ultimi tempi Giacomo Contri ci suggeriva di prenderci cura delle nostre resistenze – così come anche Dante suggeriva di seguire ciò che ci ‘ditta dentro’ irresistibilmente – a soddisfarci per mezzo di un altro, a farci prendere da questo altro per nostra e sua soddisfazione.
Il ‘ditta dentro’ dantesco corrisponde anche al concetto di pulsione freudiano in quanto tale ‘ditta’ non è comandante, è solo imperioso farsi valere dell’inconscio per la forza di attrazione che esercita a farci soddisfare per mezzo di un altro.
Bonificare il pensiero è non concedere alla logica del Super-io
Bonificare il nostro pensiero è bonificarlo dalle teorie metafisiche (religiose, giuridiche, sessuali) comandate da un super-io osceno e feroce (Lacan); è lavorare a far sì che il moto della pulsione si faccia voce di un io libero per moto a meta individuale di soddisfazion sotto l’egida dell’inconscio.
È fare della patologia giurisprudenza a salvamento.
Bonificare il pensiero dall’idea che il diritto statuale sia comando
Definire il diritto statuale, o secondo diritto, come comando è fare un torto al diritto statuale: esso meriterebbe di esser tenuto in conto dal primo diritto, individuale, come legame sociale per l’ordine, ordine che lo stesso principio di piacere, individuale, dovrebbe amar di pensare al proprio servizio.
Bonificare il concetto di educazione dall’idea che educare è insegnare a pensare
Il concetto di educazione, che quest’anno in SAP si intende far passare al vaglio della bonifica, attiene all’idea che educare significa render possibile ad un soggetto fin da subito – fin da quando nasce – di poter regolare i suoi rapporti con gli altri – a cominciare da quelli con sua madre che lo allatta – con regole che il suo principio di piacere lo muove a porre fuori dalla logica del comando di chi si dichiara soggetto sapere.
___________
[1] Dante, Purgatorio, canto xxiv, Confessione di Dante sulla propria ispirazione poetica al poeta bolognese Forese Donati: Iio mi son un che quando amor mi ispira noto, ed a quel modo ch’ei ditta dentro vo’ significando”.
Società Amici del Pensiero – Studium Cartello 2025
Vietata la riproduzione anche parziale del presente testo con qualsiasi mezzo e per qualsiasi fine senza previa autorizzazione del proprietario del Copyright
Views: 60
Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti