Il punto tredici della Prima Costituzione é tutto speso da Contri a trattare del permesso giuridico: da cui “tutto é iniziato”, dice Contri, “come da un big bang umano”, da un big bang “grazie al quale c’é movimento ossia realtà”.
Movimento c’é perché, si evince da tutto il punto, il big bang del permesso giuridico è da eccitamento: eccitamento che muove la singolare disposizione fin da neonato dell’individuo a farsi mettere in moto a meta di soddisfazione per mezzo di un altro. ...
Giornata internazionale della donna – raiplaysound.it
L’8 marzo, festa della donna, su radiorai3 alla trasmissione ‘Tutta la città ne parla’ é intervenuto, tra gli altri intervistati, il politologo Carlo Galli, con l’interessante tesi, qui sotto riportata, che bisogna uscire dall’idea che il potere dell’uomo scenderebbe dall’alto di una competenza superiore, e che il potere della donna …
Leggi tutto »Banalità del male Scienza del pensiero del tiranno (Contributo)
Solo qualche breve cenno – con alcune chiose critiche all’uso che se ne fa – alla teoria della banalità del male attribuita dalla Arendt al pensiero del ‘tiranno’: teoria cui da più parti ci si richiama anche oggi per darsi ragione dell’operato sanguinario dei tanti capi assoluti di governo di grandi potenze che a quell’operato ricorrono per mantenere o conquistare potere nella compagine politica mondiale. ...
Leggi tutto »Beneficio dell’imputabilità e garantismo della legge statuale (Contributo)
Accenno solo ad alcune questioni giuridiche (che poi sono politiche, stiamo parlando di legame sociale) – da sviluppare – che vanno trattate in parallelo ed in rapporto tra loro. Prima questione: il beneficio dell’imputabilità – imputabilità che significa assumersi pensieri e atti di iniziativa, di fonte, individuale – che Giacomo …
Leggi tutto »Presentazione di: Vittorio Emanuele Parsi, “Il posto della guerra e il costo della libertà” – radioradicale.it
Sulla guerra di Putin all’ Ucraina, V. E. Parsi invita ad evitare la semplificazione del giudizio che si limita a calcolare la consistenza degli armamenti delle parti, o delle possibili alleanze tra stati e continenti a favore dell’uno e dell’altro confliggente: conta solo rifarsi, sempre nel giudizio, alla “difesa della …
Leggi tutto »Della mistica o Dell’adorazione dell’ Uno onnipotente (Contributo)
Pongo alcune questioni che vorrei sviluppare nel prosieguo in due successivi contributi sotto il titolo Teologia politica. Erede di Freud, Giacomo Contri ci ha lasciato in eredità di vincere la nostra resistenza a far cadere l’obiezione di principio al bene ricevibile da un altro, e ad istituire così il pensiero …
Leggi tutto »LIMITARE LA SOVRANITÀ
Senza farsi accusare di propaganda elettorale, ma figurando solo che é tragica, in politica, la limitazione della sovranità politica e individuale insieme ...
Giulia Contri
Non possiamo volere l’Europa reazionaria di Meloni-Salvini
di Nadia Urbinati
pubblicato su Domani - 10 agosto 2022
16.a Sessione – Fuori da psicologia delle masse e identificazione
Più volte in questi anni nei nostri incontri di S.A.P. Giacomo Contri ha ricordato come già da ragazzino di dieci anni, a nostra madre che gli chiedeva dove andava quando ormai egli era sulla porta di casa per uscire, rispondeva: “Fuori”. Quel “Fuori” Giacomo Contri lo pronunciava, anche dopo i …
Leggi tutto »13.a Sessione – Identificazione e predisposizione al parricidio
Predisposizione al parricidio
Di predisposizione di Dostoevskij al parricidio – all’idea, cioè, di far fuori l’altro pensato come onnipotente che, nella sua perfetta e assoluta autonomia, non ha bisogno di nessuno, non ama nessuno, impedisce agli altri una propria autonoma riuscita – Freud tratta nel suo saggio Dostoevskij e il parricidio: predisposizione da irresoluzione, secondo Freud, della questione dell’amore come rapporto proficuo tra partners.
Iosif Brodskij, Potere politico e fede religiosa. In hoc signo vinces
Nel suo singolare testo in prosa Fuga da Bisanzio [1] (e cioé dalla Russia, da Mosca, da Pietroburgo, dove aveva soggiornato) il poeta russo Iosef Brodskij – premio Nobel per la letteratura nel 1997, perseguitato per le sue posizioni critiche nei confronti del governo sovietico, incarcerato, cioé, e anche rinchiuso in ospedale psichiatrico per anni, poi emigrato negli Stati Uniti alla fine degli anni ’80 ...
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Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti