
FATHER & FREUD – Invito al CMC
«In questi ultimi anni sembra crescere una ostilità quasi forsennata nei confronti di Freud»: così scriveva nel 1998 un eminente professore di storia della chiesa, Michele Ranchetti, appassionato studioso di storia della psicoanalisi e legato a Giacomo Contri da profonda stima e amicizia. Anni prima, Jacques Lacan ammoniva: «Un giorno, amici miei, dovremo dimostrare persino l’esistenza di Freud!»
Giudizi severi e ancora attuali: quasi nessuno sa più niente di Freud, mentre la psicoanalisi è bandita dai percorsi di formazione dei giovani che si avviano alle professioni ‘psico’.
Nello studio di Freud a Vienna, il visitatore può notare ancora oggi le porte che separano la sala d’attesa dalla stanza di analisi: le doppie ante, foderate di velluto, dovevano proteggere da orecchi indiscreti quel che veniva detto nel corso delle sedute. All’epoca, gran parte della popolazione non aveva nemmeno il bagno in casa. Chi si recava dal professor Freud, viaggiando in carrozza o in treno – vagoni dei primi del Novecento – non poteva non sentirsi onorato nel trascorrere un’ora con quel signore serio e occhialuto, con il sigaro sempre in mano. Lavorare su un sogno o soffermarsi su un lapsus era per quei primi pazienti una nuova via per scoprire e ricapitolare i propri pensieri in affanno.
Con lo spettacolo Father & Freud vogliamo rappresentare il filo rosso di quell’avventura del pensiero, tuttora possibile a distanza di un secolo.
Inoltre, porteremo in scena per la prima volta una pagina poco nota della vita di Freud: il suo viaggio ad Atene e lo stupore di fronte alla bellezza dell’Acropoli. Quel che gli accadde quel giorno portò una nuova luce sul tema che è da sempre il cuore della riflessione filosofica e psicoanalitica: il rapporto con il padre. Nel lavoro quotidiano dietro il divano noi analisti constatiamo che molte sedute dei nostri pazienti ruotano intorno alla medesima questione.
Grazie al CMC, Father & Freud torna a Milano dopo diverse repliche in città italiane e al Freud Museum di Londra, dove la famiglia Freud trovò rifugio fuggendo da Vienna occupata dai nazisti.
In Father & Freud, i colleghi e i non addetti ai lavori troveranno un Freud amico del pensiero.
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- Contatto organizzativo Dr. Glauco Maria Genga
- E-mail genga-segreteria@societaamicidelpensiero.it
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Società Amici del Pensiero Sigmund Freud L'albero si giudica dai frutti