9B.a Sessione – Non resta che far torto o patirlo? (Contributo)

Adelchi, Napoleone e il “disonor del Golgota”

Ormai morente Adelchi, protagonista della tragedia di Alessandro Manzoni, figlio di Desiderio re del Longobardi cui i Franchi guidati da Carlo Magno hanno tolto il regno, così si rivolge al padre:

“Gran segreto è la vita, e nol comprende
Che l’ora estrema. Ti fu tolto un regno:
Deh! nol pianger; mel credi.

Godi che re non sei, godi che chiusa
All’oprar t’è ogni via: loco a gentile
Ad innocente opra non v’è: non resta
Che far torto, o patirlo. Una feroce
Forza il mondo possiede, e fa nomarsi
Dritto; la man degli avi insanguinata
Seminò l’ingiustizia; i padri l’hanno
Coltivata col sangue, e omai la terra
Altra messe non dà”.

Illusoria, commenta Manzoni, la speranza degli oppressi dal dispotismo dei Longobardi, di essere salvati dai nuovi “forti”, dai nuovi conquistatori. I Franchi non si sono certo mossi per amor loro.

(segue)

Scheda documento
Nome file:200613SAP_MDC2
Data documento:13/06/2020
Titolo:Non resta che far torto o patirlo?
Autore/i:Mariella Contri
Descrizione:Contributo alla 9B.a sessione del Simposio 2019/2020
Organizzatore:Società amici del pensiero
Sezione archivio:Simposi/Contributi
Contesto:Simposio 2019/2020
Lemmi:Freud Sigmund, Innocenza, Manzoni Alessandro, Padre, Potere, Torto
Evento correlato
Evento:9B.a sessione del Simposio 2019/2020
Luogo:Videoconferenza
Data:13/06/2020
Orario:10,30-13,00
Accesso:Riservato

Società Amici del Pensiero – Studium Cartello 2020
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