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Sic Edizioni

La Città dei Malati, II

È questo il secondo dei due volumi che inaugurano la serie de I quaderni neridelle edizioni Sic Sipiel. Raccoglie in forma rielaborata lezioni e interventi che hanno costituito l'insegnamento in atto presso la Scuola Pratica di Psicologia e Psicopatologia (SPPP) negli anni accademici dal 1992-93 al 1994-95. Poiché gli Autori appartengono in larga parte alla comunità di lavoro e di ricerca costituita dalla SPPP, i saggi danno testimonianza, nel loro insieme, dello sviluppo, dell‟originalità e della coerenza di pensiero che la caratterizza. ...

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La Città dei Malati, I

Pochissimo è da dire come Introduzione: questa Scuola* si introduce per mezzo della pubblicazione progressiva, in questi Quaderni, del suo insegnamento, in forma di trascrizione di interventi parlati o di rielaborazione scritta, di essi. Un tempo ancora di esperienza, prima della riproposta della Scuola il prossimo anno, sarà vantaggioso per noi e, crediamo, per tutti. ...

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La psicosi dell'handicap

Sono una pediatra, divenuta poi neuropsichiatra non per addizionarmi una specialità ma per un nuovo fine, apertosi a seguito un incontro. Ora mi ritrovo anche a essere dirigente d'azienda. Nel 1977, l'incontro con un gruppo di ragazzi pluriminorati: con, d'un lato, un senso di impotenza, dall'altro, la certezza drammatica che « Dio non ha creato la morte e non gode della rovina dei viventi » (Sap. 1,13) offertami dall'esperienza, cristiana, cui appartengo. ...

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La questione laica

La questione laica, come si dice la questione romana, o la questione sociale, o la questione d’oriente, o "la questione" semplicemente. Essa è presa qui come questione proposta, o meglio riproposta, dalla modernità, per quanto lontane siano le origini di questa, con la mutazione avvenuta in essa del significato della parola professione e della pratica di essa (tedesco: Beruf, vocazione) nel senso del professionismo moderno invadente l’intera realtà collettiva, anche come professionismo scientifico e politico. ...

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Il lavoro psicoanalitico. Storia principi programma. 1973 1983 1990

Il Lavoro Psicoanalitico, nato nel 1983 come secondo tempo di una storia iniziata nel 1973 con la Scuola Freudiana, può essere compiutamente ripresentato oggi a partire dalle conclusioni raggiunte intorno a questioni indecise, difficoltà istituite, oscurità non dissipate nella storia del movimento psicoanalitico e in particolare della scuola lacaniana: che sono le questioni difficoltà oscurità in cui ogni psicoanalista, come essere umano comune, si è imbattuto, e cui ha dato obbligatoriamente una soluzione. ...

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Passioni, pulsioni, affetti

Passioni, pulsioni, affetti: l’accostamento di questi termini, insolito se non inedito, esprime per se stesso un giudizio di pertinenza, per il fatto di includere nella serie pulsione-affetto... appunto quello di «passione» che non è certo consueto a esserle collegato, ma tutt’al più giustapposto culturalisticamente, oppure usa essere confuso, banalmente anziché problematicamente, con quello di affetto o di desiderio. ...

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Lavoro dell'inconscio e lavoro psicoanalitico

Sic riprende le sue pubblicazioni per la terza volta con la nuova serie e iniziativa Il Lavoro Psicoanalitico. Il suo programma è sviluppare le premesse di un’esplorazione cominciata due anni fa sotto questa stessa ragione sociale. Una formulazione stringata di tale programma: esplorare e mettere in pratica le conseguenze di una distinzione nuova, quella tra il lavoro dell’inconscio e ciò che sarebbe, se fosse, un lavoro psicoanalitico. ...

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Presentazione di Il Lavoro Psicoanalitico

Il principio di individuazione de Il lavoro psicoanalitico è il suo programma di lavoro, definito e da ridefinirsi ogni due anni. I suoi partecipanti costituiranno dunque una comunità di lavoro. La vocazione di comunità psicoanalitica comporta una parzialità che è comunque propria, almeno implicitamente, a tutte le associazioni psicoanalitiche. L’uscita dalla parzialità dipende dal loro riferimento al movimento complessivo della psicoanalisi — riferimento critico, all’occorrenza, primigenio nella comunità lacaniana —, il quale a sua volta vive di un’altra parzialità, o partiticità se si vuole, che è quella del passaggio al discorso psicoanalitico — che denuncia la pseudo-universalità del discorso universitario. ...

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Lacan in Italia 1953-1978

Sono «materiali» di questo volume:
l° tempi e date degli interventi di J. Lacan in Italia; (leggere la «Tavola» che precede)
2° testi ricavati dalle registrazioni della gran parte di tali interventi, ad eccezione di uno di essi scritto da Lacan stesso;
3° le informazioni che accompagnano le diverse partizioni.
Risultano da trascrizione i testi dai titoli:
Du discours psychanalytique ...

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La tolleranza del dolore

«Nella fase presente della lotta intorno alla psicoanalisi la resistenza con tro i risultati della psicoanalisi ha notoriamente assunto una nuova forma. Prima, ci si accontentava di contestare che i fatti asseriti dall’analisi fossero un fatto, e a questo scopo la tecnica migliore sembrava quella di evitare di verificarli. Questo procedimento sembra andar lentamente esaurendosi. Oggi si batte l’altra strada, quella di esaminare i fatti, ma sopprimendo attraverso interpretazioni deviate le conclusioni che ne risultano, in modo da preservarsi ancora una volta da verità scandalose» ...

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