NOVITÀ

GIACOMO B. CONTRI
Intervista di Antonio Gnoli, ritratto di Riccardo Mannelli

La Repubblica, 16 luglio 2017

Giacomo Contri ha introdotto Jacques Lacan in Italia. Lacan genio e provocatore: fumo (molto per alcuni) e arrosto. “Quando portai gli Scritti di Lacan in Italia la psicoanalisi si era ridotta al palloncino in mano alla creatura, robetta infantile, pisciatine nel letto, sgridate e avvertimenti. E allora ecco giungere un signore, con i suoi baveri di pelliccia e il fumo dei sigari, a portare lo scompiglio. Sì, improvvisamente, senza preavviso, il pazzo era fuggito dalla gabbia e tutti ne ebbero paura o ne furono soggiogati”. Gli Écrits ai quali Contri allude comparvero in Francia mezzo secolo fa e in traduzione da Einaudi una decina di anni dopo. Rappresentarono, per molti versi, una svolta, un vocabolario nuovo: a volte astruso, altre affascinante su cui far poggiare quel vasto e traballante regno della psicoanalisi. “A quell’epoca Lacan aveva solo sporadici lettori in Italia. Ricordo ancora una quartina che Elvio Fachinelli mi dedicò: “Mena Lacan per l’aia/ Giacomo Contri analista/ Prima che sian migliaia/ Sparagli a vista”. Elvio fu un amico, ma poi il fuoco ha abbondato”. Contri sembra un personaggio disegnato da Max Bunker, alias Magnus, l’accostamento mi viene anche notando una pila di fumetti, seminascosta tra una tenda e il mobile.     [continua…]

PRIMA PAGINA

Sarebbe da prima pagina la notizia di che cosa è l’inconscio.

“In-conscio” significa pensiero, che è un’agenzia formativa in due forme, una prima forma operante distinta da una seconda forma operante (non beneficamente) detta “coscienza”.

Questa seconda opera con duplice operazione, omittente e sistematizzante, omette la prima (l’ omissione iniziale è detta “rimozione!”) e sistematizza l’omissione, e lo fa coscienziosamente:
donde la regola o norma psicoanalitica come regola di non omissione e non sistematizzazione, che pone in vigore la prima forma di pensiero (ecco che cos’è la psicoanalisi). [continua …]

Da Think! di Giacomo B. Contri, mercoledì 12 luglio 2017

Intervista a Giacomo B. Contri
su “Psicoterapia e scienze umane” 2016, vol. L, n. 3

Numero speciale del Cinquantesimo anno

Domanda 1, Quale aspetto della psicoanalisi la colpisce di più o su cui vorrebbe esprimere un commento?

Più che un aspetto mi colpisce sfavorevolmente l’aspetto raggiunto dalla psicoanalisi: è l’aspetto dell’oggetto di fede, la cui esistenza è subordinata alla fede che esso esista. Il problema degli psicoanalisti è di scoprire un giorno di non esistere.

Una volta uno psicoanalista ha detto “Noi psicoanalisti crediamo in Freud”: ma io non credo affatto in Freud.

Richiamo una corretta battuta di J. Lacan sulla fede: “Non si sa mai bene che cosa credono coloro che credono, e che cosa non credono coloro    [continua …]

La civiltà dell’appuntamento
Per amor di legge


Programma annuale

 

cover_med_q2016-17

6.a Sessione del Simposio online

Ex falso sequitur quodlibet
Il fine dello psicoanalista non è indicare alla mosca la via d’uscita dalla bottiglia

Testo Principale di Maria Delia Contri

“Che cosa succede, perché non riesco a controllarmi? Ci sarà un sistema!”, si lamenta il Sam/Woody Allen di Provaci ancora Sam, dopo un ennesimo appuntamento andato male. …

Tutti testi della 6.a Sessione del Simposio

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Giacomo B. Contri, Il regime dell’appuntamento. Quid ius?
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di Giacomo B. Contri
Prolusione 2016/2017

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Re-Think-Ing Freud

Intervista di Goffredo Pistelli a Giacomo B. Contri

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Calendario dei Simposi 2016/2017:

 

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